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Il Fermano dopo due anni nelle mani del questore Della Cioppa: "Lascio un territorio più sicuro"

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Un periodo intenso, in cui i terremoti hanno segnato il percorso, abbinati all’emergenza neve: “Si sono accavallati e si sono succeduti, con strascichi attuali. Questo periodo ci ha consentito di rimodulare i servizi di Polizia mantenendo la parte operativa sulla fascia adriatica".

di Raffaele Vitali

FERMO – “Lascio un territorio più sicuro”. Un tour di saluti per il questore Mario Della Cioppa. Prima il prefetto Di Lullo, poi il procuratore Domenico Seccia e infine la stampa. È pronto, Foggia lo aspetta. Entrerà in servizio il primo agosto e lascerà il posto a Luigi De Angelis, vicario questore che arriva da Roma.

Due anni e due mesi in questo territorio: “Sono abituato a svolgere il servizio come se fossi un cittadino, ascolano e fermano. Mi piace calarmi nel territorio, mantenendo un distacco per evitare condizionamenti. Perché essere freddo e oggettivo è fondamentale per poter governare la sicurezza”. Un periodo intenso, in cui i terremoti hanno segnato il percorso, abbinati all’emergenza neve: “Si sono accavallati e si sono succeduti, con strascichi attuali. Questo periodo ci ha consentito di rimodulare i servizi di Polizia mantenendo la parte operativa sulla fascia adriatica, creando una rete di protezione nelle aree interne colpite dal sisma”.

Della Cioppa in questo si è mosso con il prefetto di Fermo e le altre forze di Polizia. “Controllo del territorio, rilancio dell’azione erano i miei pilastri di azione. E per quel che riguarda la Provincia di Fermo è sotto gli occhi di tutti l’azione della Polizia di Stato grazie a Leo Sciamanna, dirigente del Commissariato, che guida il lavoro di squadra”.

Operazioni quotidiane che si abbinano alla squadra che include anche i militari sulle aree terremotate. “Sono anche io un essere umano e le scosse le ho vissute tutte sul posto. Ho avuto poco tempo a disposizione per governare e gestire le mie personali emozioni, le paure.  Il tempo non c’è stato, perché dopo aver gestito me stesso ho riversato ogni energia per la collettività. Prima con i miei uomini e donne della Polizia di Stato fornendo il supporto al soccorso, in ausilio al sistema di Protezione civile. E poi improntare la rete di protezione specifica per evitare che il patrimonio privato e pubblico colpito fosse lasciato alla mercé degli sciacalli. E la rete ha funzionato”.

E poi c’è la costa tra prostituzione, immigrazione, droga: “Le iniziative hanno accresciuto la sicurezza. Lo dicono le statistiche. I dati nei primi sei mesi del 2017 certificano il calo dei reati rispetto al 2016 e ancora di più rispetto al 2015. Il miglioramento di vivibilità, sotto il profilo della sicurezza, è evidente. Per cui me ne vado soddisfatto per gli obiettivi prefissati”. Fermo restando che il fenomeno della prostituzione non è debellabile: “È cambiata la metodologia di impatto, puntando anche sull’intelligence oltre che il controllo del territorio. Un lavoro che il commissariato sta portano avanti in maniera significativa. Se poi le persone spendessero meno per andare con le donne, calerebbero anche i reati connessi”. Parla di Fermano sicuro, “grazie all’azione proprio delle forze di polizia”.

Resta una incompiuta, riassunta in una domanda: come si combatte la percezione negativa della gente? “Potremmo parlarne per ore. La gestione della percezione di sicurezza è complicata. Una notizia oggi viene riproiettata cento volte. Siamo passati dai due canali che leggevano una notizia di nera a una moltitudine di comunicazioni. Sta di fatto che tempi e modi di accesso all’informazione hanno accresciuto la percezione dell’insicurezza. Noi su questo stiamo lavorando con un poliziotto in grado di gestire, assieme alla polizia di prossimità, le percezioni. E lo facciamo con le persone, che quando necessario collaborano anche con i miei uomini”.

E sulla nuova questura, Della Cioppa chiarisce: “Non è una decisione che dipende da me, quindi non posso fare previsioni. Ma intanto so che c’è un commissariato a Fermo che svolge ben il suo lavoro”. Per lui il caso Emmanuel è alle spalle: “Ci siamo occupati della sicurezza dell’ordine pubblico. Sono rimasto colpito dalla compostezza delle popolazioni di fronte all’accaduto”.

Al nuovo questore, Luigi De Angelis, “che è di notevole esperienza”, Della Cioppa lascerà il suo report: “Non farà mancare nulla all’adeguata azione che abbiamo posto in essere”. Se ne va il questore e porterà con sé “l’esperienza del terremoto che mi ha fatto penetrare aspetti umani che spesso non riusciamo a vivere” e la serietà del territorio “di cui spesso poco si parla, soprattutto per quanto riguarda il personale della Polizia di Stato”.

Ultimo passaggio sulla criminalità organizzata: “Non esistono paradisi. Però posso dire che il territorio è sotto controllo e soprattutto controllabile. Ma non esistono territori immuni”. E ora Foggia: “Vado a Foggia con la forza e la determinazione di cercare di dare il meglio e il massimo di me stesso. Come ho fatto ad Ascoli Piceno e Fermo”. 

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