09222017Ven
Last updateGio, 21 Set 2017 7pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Joos: "Il Cern è fiero di voi". Tutti in piedi per gli alunni dello Scientifico di Fermo

cernprovincia

Settecento progetti presentati, l’Italia è l’unica nazione che ha vinto due volte. “Siamo molto orgogliosi del vostro Paese”. La presidente della Provincia Moira Canigola, che ha voluto questo momento, ha sottolineato l’importanza dell’opportunità.

FERMO – Il Cern è collegato con Marcus Joos, il responsabile del progetto Beamline for School, nato nel 2014 per celebrare i 60 anni del Cern. Davanti a lui gli alunni del Liceo Scientifico di Fermo che hanno vinto con il loro esperimento sulla luce Cerenkov “Durante la prima edizione abbiamo avuto una partecipazione di scuole da tutto il mondo e questo ci ha convinto a proseguire. La motivazione è di aumentare l’attenzione degli studenti sulla fisica e la scienza. E nel fare questo vogliamo attrarre nuove forze che porteranno avanti questo tipo di ricerche” spiega Joos.

Settecento progetti presentati, l’Italia è l’unica nazione che ha vinto due volte. “Siamo molto orgogliosi del vostro Paese”. La presidente della Provincia Moira Canigola, che ha voluto questo momento, ha sottolineato l’importanza dell’opportunità. “Questo momento rappresenta un tassello fondamentale della formazione. Gli ha insegnato che la scienza non è qualcosa di lontano, ma di presente nella propria vita”. Il sindaco Calcinaro interviene in inglese: “Sono orgoglioso di questi studenti. Hanno avuto e hanno saputo cogliere l’opportunità.  Non è facile partire da una realtà che non risponde di chissà quali tecnologie, ma loro sono stati capaci di superare i limiti. Lo ripeto, sono molto orgoglioso”.

Joos sottolinea il ruolo dei professori, in primis la professoressa Felici: “Sono veramente coinvolti e hanno capito l’importanza di partecipare a questa competizione dando ai ragazzi le conoscenze, migliorandosi rispetto a un anno fa. Non si sono fatti abbattere. Al contempo, in merito alla carenza di informazioni e tecnologie, ormai le informazioni sono sempre più a disposizione di tutti si può dialogare con gli scienziati, si può superare il limite senza muoversi”.

Oggi la gloria e poi? Magari una borsa di studio? “Noi facciamo il massimo per aiutare gli studenti. Se vogliono tornare al Cern possiamo organizzare incontri, aprendo le porte. Ci sono migliaia di studenti che cercano una chance attraverso differenti progetti, noi possiamo accompagnarli, indirizzare le loro capacità. Il Cern è un luogo per menti giovani e aperte. Ci sono le possibilità, ma c’è anche la competizione”. Intanto a settembre gli studenti torneranno a Ginevra con il loro nuovo box per la luce Cherenkov.

@raffaelevitali 

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Terremoto, un anno dopo ho i corpi davanti agli occhi

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.