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Donatori che corrono: l'Avis di Fermo scende in strada con la 40esima maratonina

avispodismo

Si parte dalla sede Avis di Sant’Andrea, Pompeiana, viale Trieste, arco di Santa Caterina, San Francesco, le fonti, via Zeppilli e via verso La Cuccagna. “Due i percorsi, uno di 11,7 chilometri e l’altro di 4. Si parte alle 9 e alle 9.05”. Gare non competitive, ma ci si può iscrivere fino a un quarto d’ora prima della partenza.

FERMO – L’Avis dona sangue e corre. Quarantesima edizione della maratona organizzata del gruppo podistico dell’Avis.

“Eravamo un piccolo gruppo che amava correre. Eravamo dieci e siamo rimasti in due. Dopo essere nati ci siamo affiancati all’Avis, che ci mise a disposizione i locali. E noi cominciammo a fare proselitismo per l’associazione. Avevamo scritto Avis su ogni maglia” racconta Marini. Mattieto è entrato nel 1983. “Siamo una quarantina di corridori, ma arrivammo a 93. Ci servono i giovani, perché l’età avanza. Non partecipiamo a gare competitive, ma solo a iniziative amatoriali”.

Come domenica: si parte dalla sede Avis di Sant’Andrea, Pompeiana, viale Trieste, arco di Santa Caterina, San Francesco, le fonti, via Zeppilli e via verso La Cuccagna. “Due i percorsi, uno di 11,7 chilometri e l’altro di 4. Si parte alle 9 e alle 9.05”. Gare non competitive, ma ci si può iscrivere fino a un quarto d’ora prima della partenza.

Per l’Avis è un momento di storia da celebrare: “40 anni che hanno reso l’Avis sempre presente sul territorio. No c’è niente di meglio che un donatore che fa donazione per trovare un altro donatore. I giovani non riescono a capire quanto bene si possa fare con un piccolo gesto, come è la donazione” ribadisce Parmegiani. Una gara che diventa un messaggio per i cittadini del futuro: “Loro non hanno mai mollato. Entrate a farne parte”. A oggi sono 898 i donatori attivi che insieme coprono il fabbisogno locale. “Abbiamo avuto un grosso rinnovo al Trasfusionale, con il nuovo primario Giuseppina Siracusa, che ha portato energia”. Restano problemi organizzativi, ma l’associazione collabora per trovare soluzioni con l’Asur.

L’assessore Alberto Scarfini è al loro fianco: “Siete l’esempio dello sport legato al sociale. Non dovete mollare, anche se capisco la difficoltà di rinnovamento del gruppo. Potremmo in prospettiva avvicinarvi alla podistica Rione Murato. Il gruppo Avis deve continuare a essere il futuro della nostra città”. Considerando l’impegno in tanti eventi anche a livello regionale. “Niente piazza quest’anno, perché serve troppo personale. Ed è difficile trovarle, anche a livello di forze dell’ordine. Perché soprattutto d’estate e di domenica hanno da fare” conclude Mattieto. Ma ognuno farò la sua parte per i podisti donatori.

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