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Provincia di Fermo, la Regione non paga. Presidente sentita dalla Corte dei Conti. Pronti i decreti ingiuntivi

provincia bilancio

"Nel 2016 è rimasto tutto fermo e la Regione ha dato solo altri 4milioni di euro in via straordinaria ad Ascoli. Mossa per cui ho dato parere contrario al Cal, quando ero ancora presidente” ribadisce l’ex presidente.

di Raffaele Vitali

FERMO – Ratificata l’assegnazione delle deleghe decise dalla presidente della Provincia di Fermo, Moira Canigola. Si apre così il consiglio provinciale di Fermo dedicato al Bilancio con due soli assenti, i consiglieri Petrini e Famiglini. L’avanzo dal rendiconto 2016, che prevede fondi non vincolati per 887mila euro che si sommano ai vincolati, è di 1milione e 5mila euro. Un avanzo che servirà per 789mila euro a coprire crediti di dubbia esigibilità.

“Da questo consuntivo si riscontra che avevamo fatto un bilancio reale, senza partite fittizie. Ma quello che va detto è la partita nazionale. La situazione che ci si ripropone è quella di un anno fa, quindi molto complessa. Ma non credo che fermo avrà problemi a chiudere il bilancio. Un anno fa molte provincie sono state aiutate, spero che ora si parli di aiuti generali” commenta Aronne Perugini.

Resta poi il nodo Regione: “Sono due anni che vantiamo crediti. Ci sono stati impegni disattesi. Ricordo che nel 2015 ci fu un primo contributo di 4milioni di euro. Tre finirono ad Ascoli, mezzo milione a fermo e mezzo a Macerata. Poi altri 4 destinati a Pesaro. Quel giorno firmammo un accordo che questo sarebbe stato oggetto di conguaglio l’anno successivo. E invece, niente. Nel 2016 è rimasto tutto fermo e la Regione ha dato solo altri 4milioni di euro in via straordinaria ad Ascoli. Mossa per cui ho dato parere contrario al Cal, quando ero ancora presidente” ribadisce l’ex presidente.

Parla di decreto ingiuntivo come arma per convincere la Regione: “Ci spettano 3 milioni e 250mila euro, una cifra interessante che ci permetterebbe numerosi interventi a livello di scuole e viabilità. Per cui mi attendo una iniziativa, a cominciare da una delibera del Consiglio provinciale. Siccome altri presidenti si stanno muovendo, dobbiamo anche noi farci sentire, considerando che Ascoli e Pesaro hanno già avuto molto più di noi”. Pierluigi Malvatani, che ha la delega al Bilancio, aggiunge: “Chiudere con un avanzo di un milione è segno di un’ottima amministrazione. Questo è un Bilancio che ci lascia respirare. Virtuosismi che poi non ci premia a livello di Regione”.

Oggi dalla Regione è arrivato un milione e mezzo di euro, somma legata a una vecchia liquidazione per soldi già spesi “quindi non cambiano il quadro economico” precisa Perugini. Nulla a che vedere con le richieste di Pesaro per 25 milioni, Fermo 3.5, e così via via. Non è ancora tempo di discussione di funzioni non fondamentali svolte al posto della regione, almeno non per trovare soluzioni. “La Regione è da tempo fortemente impegnata nell’azione di ricognizione e liquidazione delle somme dovute alle Province. Le risorse dovute, decurtate dai crediti vantati dalla Regione nei confronti delle Province, saranno erogate in tempi brevi e ovviamente all’esito delle rendicontazioni necessarie per rendere esigibili i crediti. I primi mandati di pagamento sono già stati emessi dagli uffici regionali” spiega Fabrizio Cesetti, assessore regionale al Bilancio. Secondo la Regione, al netto delle compensazioni dei rispettivi debiti e crediti, agli enti provinciali sono dovute le seguenti somme: provincia di Ancona: 7,2 milioni di euro; provincia di Ascoli Piceno: 6,4 milioni di euro; provincia di Fermo: 1,5 milioni di euro; provincia di Pesaro e Urbino: 3,2 milioni di euro. Peggio è andata a Macerata, che dovrà ridare 4,8 milioni di euro alla Regione. “È ora che si passi dal criterio solidaristico a quello di merito. Noi abbiamo dato disponibilità in passato, ora la Regione deve bilanciare e riportare in pari le elargizioni” aggiunge Stefano Pompozzi.

Tornando alle somme dovute, se ne parlerà il 26 giugno quando torna a riunirsi il tavolo delle autonomie locali. “Dobbiamo fare un documento per sollecitare la regione, dobbiamo farlo tutti insieme” ribadisce il consigliere Palmucci. La presidente Canigola annuncia: “Siamo in una fase di nervi scoperti. Gli incontri con la Regione, assessore Cesetti e dirigenti, non stanno portando a soluzioni comuni. Basti dire che oggi la Regione chiede soldi alla provincia di Macerata”.

In vista del 2017 Fermo parte con un disavanzo di 4 milioni di euro: “E il Bilancio di previsione va approvato entro il 30 giugno, non essendo previste deroghe”. La Canigola è stata convocata dalla Corte dei Conti, assieme agli altri presidenti di Provincia. “Abbiamo presentato la nostra situazione. Non è escluso che presenteremo a breve un documento molto dettagliato alla corte dei conti per quello che sono le nostre posizioni creditorie verso la Regione e lo Stato”.

Il segretario Annibali in chiusura chiarisce: “Noi siamo creditori per mercato del lavoro, dal primo gennaio 2015, e polizia provinciale, dal 2016. Per noi significano stipendi per 3 milioni di euro per il settore lavoro, ma tutto tace, nonostante ci siano le convenzioni firmate. Per pagare queste prestazioni, due terzi sono a carico dello Stato e uno della Regione, che ha incassato la parte nazionale. Ma chi paga è la Provincia. La spesa è bassa invece a livello di Polizia Provinciale, avendo solo tre uomini”. A questo si aggiungono attività svolte al posto della Regione: “E forse per queste è il rimborso arrivato oggi, ma di cui nessuno ci ha detto nulla” ribadiscono i consiglieri fermani.

C’è poi il capitolo delle altre funzioni, dal cacia e pesca al genio civile che la Provincia si è offerta di svolgere al posto della Regione a fronte di un rimborso effettivo. “Ma su questo punto la Regione contesta il pagamento del 2015, visto che la regione è diventata ufficialmente competente dal primo gennaio 2016. Ma la legge Delrio parla chiaro: le competenze non ce le abbiamo più noi, anche se le svolgiamo”. Va avanti quindi la battaglia “per poter garantire servizi per i cittadini: scuole, taglio dell’erba, chiusura delle buche”.

@raffaelevitali

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