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Marina Palmense. Verde Mare abbandonato, invasione di topi, attività a rischio. Felice Chiesa: "Pronto a pulire tutto"

verdemareerba

A Chiesa, seduto su uno scoglio mentre guarda quella spiaggia che cresce grazie alle scogliere da lui pagate (assieme ad altri due camping) con oltre un milione di euro, non resta che attendere il 21 novembre, giorno del processo: “finalmente potrò parlare e spiegare che ho rispettato tutte le leggi”.

FERMO – “Molti di noi tengono le finestre chiuse sui giardini per paura che entrino topi e serpi”. Quella che sembrava un’esagerazione, diventa realtà passeggiando per Marina Palmense. Ma non è un problema di scarsa pulizia di caditoie o giardini pubblici, perché tolti alcuni punti su cui il Comune deve ancora intervenire, si incrociano operai in azione con l’immancabile tuta arancione.

Il grande problema è il Verde Mare. Non bastava che con i cancelli chiusi, la struttura è sotto sequestro, si stroncasse l’economia di Marina Palmense e del territorio, doveva esserci anche qualcos’altro. “Un giorno che siamo entrati, dopo aver scoperto il sesto furto – racconta felice Chiesa, il battagliero fondatore – abbiamo trovato il market e il ristorante pieno di topi. Erano centinaia”.

Non stupisca questa situazione, perché quando una zona antropizzata resta abbandonata per mesi, può succedere. Come accade che le piante crescono, l’erba diventa alta oltre un metro e le bisce sguazzano. Ancora per poco però: “Il tribunale ci ha autorizzato per la prossima settimana a entrare per una derattizzazione e una pulizia dell’area”. Che resterà fine a se tessa, visto che la struttura non riaprirà.

“Un dolore incredibile, ancora di più quando pochi giorni fa ho dovuto definitivamente licenziare i trenta dipendenti diretti. Ora 3-4 li riprenderò per questi lavori di pulizia, ma è un disastro”. A Chiesa, seduto su uno scoglio mentre guarda quella spiaggia che cresce grazie alle scogliere da lui pagate (assieme ad altri due camping) con oltre un milione di euro, non resta che attendere il 21 novembre, giorno del processo: “finalmente potrò parlare e spiegare che ho rispettato tutte le leggi”. Cosa che invece non ha ritenuto la Procura che l’ha indagato per lottizzazione abusiva.

Con il Verde Mare chiuso Marina Palmense teme un crollo estivo per ogni attività, dal fruttivendolo posizionato a due passi dal campeggio, fino a bar e ristoranti: “Non vogliamo essere abbandonati, qui il comune deve essere più presente. Ci servono vigili, per garantire sicurezza e viabilità, e serve una maggior cura del verde, oltre a un cartellone estivo che compensi la chiusura del principale camping. Per ora però – conclude Roberto Cognigni, residente nella frazione – nulla si muove. Avevamo riposto molte speranze nell’assessore Mauro Torresi, che è di Marina Palmense. Speriamo che non deluda, ma molto c’è da fare”.

Raffaele Vitali

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