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Il 2 giugno di Fermo: medaglie al valore per gli eroi dell'alluvione, il questore commendatore e tanti cavalieri

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"Oggi c’è un invitato di diritto: la Costituzione”. Una carta meravigliosa, che troppo spesso non si conosce e che gli alunni delle scuole superiori di Fermo hanno letto gli articoli, rinverdendola memoria ai tanti adulti.

di Raffaele Vitali

FERMO – La rivoluzione culturale del prefetto Mara Di Lullo per il 2 giugno 2017 inizia da qui: "Oggi c’è un invitato di diritto: la Costituzione”. Una carta meravigliosa, che troppo spesso non si conosce e che gli alunni delle scuole superiori di Fermo hanno letto gli articoli, rinverdendola memoria ai tanti adulti. Una cerimonia nel cortile della Prefettura, sotto un sole cocente, che ha reso però la consegna delle onorificenze una vera conquista. Come la vita vissuta ogni giorno da modelli per la società di chi è diventato cavaliere. Ben 15 le onorificenze consegnate dal Prefetto di Fermo. Ma prima, lungo applauso per l’unico commendatore di giornata: il questore di Ascoli e Fermo Mario Della Cioppa: “Grazie, perché lei non ci fa mai mancare il suo supporto” ha commentato la Di Lullo. Anche un ufficiale in elenco, Serafino Tirabasso da Mass Fermana, “perché ha coniugato tradizione e innovazione contribuendo alla crescita del distretto del cappello. Assieme ad altri imprenditori ha costituito una associazione senza scopo di lucro denominata Cappello Salute.

Tanti sindaci prima della consegna riuniti nel piazzale del Girfalco insieme con gli onorevoli Petrini e <ceroni, oltre alla presidente della Provinca Moira Canigola e a tutti i vertici delle forze dell'ordine e delle associaizoni combattenti. Messa e deposizione della corona, mai come quest’anno il Fermano si è presentato unito nell’ascoltare il messaggio del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che ha dedicato parole di forza ai prefetti e garantito il suo sostegno in questa lunga ripresa post terremoto. La speranza di tutti è che non si fermi alle parole. Perché se il prefetto è così importante, allora sarebbe il momento giusto per potenziare alla struttura di Fermo, che è sotto organico e super impegnata. Si vedrà

Intanto c’erano i cavalieri da onorare, a cominciare da Otello Paniccià, che non è solo il padre di Enrico, imprenditore simbolo di un calzaturiero che è più forte della crisi. “Ha saputo diffondere la cultura della restituzione al territorio” si legge nelal motivazione. Poi, uno dopo l’altro sono stati chiamati i cittadini meritevoli, accompagnati dal proprio sindaco:  Giuseppe Fabbrizi, vigile del fuoco e donatore Avis con Paolo Calcinaro; Giuseppe Fracassa con Nazareno Franchellucci; Giuseppe Gezzi con Norberto Clementi, assessore di Sant’Elpidio; Franco Giuliani, ispettore capo della Polizia di Stato, con Luca Pezzani; Giorgio Gizzi, donatore Avis, con Nicola Loira; Michele Guglielmi, maresciallo di Sant’Elpidio a Mare; Daniele Maccaroni, guardia giurata con Nicola Loira; Luigi Marchetti, operaio calzaturiero, con Norberto Clementi; Fabio Pompei, agente di commercio e donatore, con Moira Canigola; Renata romagnoli, insegnante di diritto, con Nicola Loira; Gabriele Santarelli, vigile del fuoco e iscritto Avis dal 1962, con Francesco Trasatti; Luigi Sforza, maresciallo con Nazareno Franchellucci; Franco Vesprini, imprenditore agricolo  e donatore Avis, con Norberto Clementi.

Cinque invece le medaglie al valor civile. La prima d’argento a Marco Moreschini “perché durante l’alluvione del 2011 a Casette d’Ete si è immerso fino al mento afferrando e mettendo in salvo una donna che non riusciva a uscire dal finestrino”. Poi quattro medaglie di bronzo, per lo stesso eroico gesto, di quattro cittadini, che noncuranti del proprio pericolo, entravano in un appartamento allagato tirando fuori due coniugi: Alessandro Lombardo, Tonino Mancini, Danilo Moreschini e Angelo Nespoli.

A tutti loro, il ungo applauso dell’accaldata folla che già si era commossa durante l’inno d’Italia cantato a squarcia gola dal coro. Viva l’Italia.

 

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