08232017Mer
Last updateMar, 22 Ago 2017 9pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners
VTEM Banners

Formazione, tecnologia e orientamento: gli ingredienti per lo sviluppo secondo il centro studi Carducci

centro studi carducci

I nostri non sono giovani in fuga, ma solo giovani in cerca di opportunità. Questa può essere loro offerta dalla collaborazione tra scuola, università e mondo del lavoro.

FERMO – E’ stata la sala consiliare della Provincia di Fermo ad ospitare l’incontro promosso dal Centro Studi e Ricerca Carducci, a cui è stato dato il titolo “Formazione, Ricerca e Conoscenza per lo sviluppo economico e sociale”.

Il significato del convegno è contenuto in ciò che Emanuele Frontoni, ingegnere delegato per la digitalizzazione dall’Università Politecnica delle Marche, ha detto alla fine della riunione: “Il problema dei giovani che se ne vanno è, come tutti sanno, la mancanza di lavoro. I nostri non sono giovani in fuga, ma solo giovani in cerca di opportunità. Questa può essere loro offerta dalla collaborazione tra scuola, università e mondo del lavoro”.

L’ingegner Tascini, presidente del Centro Studi Carducci, ha sostenuto a nome del centro che oggi non si può prescindere dalle Istituzioni di ricerca. Nel convegno si è arrivati alla conclusione che non bisogna tecnologizzare la nostra vita ma all’inverso renderla più umana. “Non si sa cosa riservi il futuro – spiega Tascini – magari ci sarà un mondo di cui oggi non si può avere idea. Umanizzare la tecnologia è un aspetto che chi si occupa della formazione degli studenti, uomini e donne che un domani faranno parte del mondo del lavoro non può trascurare. Le nuove generazioni si debbono formare in linea con i tempi e i modi di sviluppo dell’umanità”.

“Un buon punto di partenza per superare le difficoltà del nostro territorio – ha fatto notare Moira Canigola, presidente della provincia – è indirizzare gli sforzi formativi ad una nuova consapevolezza”. Ezio Donzelli, ex assessore e docente in pensione, ha sottolineato che “la nostra provincia oggi ha il reddito procapite più basso della Regione. I nostri giovani sono costretti ad emigrare e tutto ciò è dovuto al fatto che, anche se hanno grandi capacità e potenzialità, non sono preparati per il mondo produttivo. Questo perché nelle nostre scuole spesso non si pensa all’orientamento”. Donzelli non dà la colpa ai formatori, ma ritiene che la responsabilità sia da additare a politici e imprenditori. Le scuole e il sistema produttivo debbono imparare a dialogare fra loro per suggerire ai ragazzi come far venire alla luce le capacità ed inclinazioni nascoste, oltre alla preparazione tecnica ed umanistica.

chi.mo

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Molotov contro i vigili di Fermo, il sindaco: "Chi sa, parli"

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.