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Vigili urbani, l'avamposto dell'istituzione in mezzo alla gente. "Non siamo agenti di serie B"

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"Siete il presidio primo della sicurezza. Perché ci sono le forze di polizia, ma il cittadino vede voi. Non solo per presenza capillare. Dobbiamo fare uno scatto in avanti". Premiati due agenti di Porto Sant'Elpidio.

di Raffaele Vitali

FERMO - “Il nostro patrono è San Sebastiano. Nessuno meglio di noi lo può rappresentare, visto che venne colpito da frecce da tutte le direzioni. Il nostro è una lavoro mai monotono, che solo noi che lo facciamo possiamo conoscere. E qualche volta mi piace dire, parafrasando Ulisse, nati non fummo per lavorare serenamente, ma per morire tra incudine e martello”. Il comandante della Polizia Municipale di Fermo, Antonio Dell’Arciprete, è il padrone di casa. In scena, dopo l’inno d’Italia cantato dal coro del conservatorio Pergolesi, va la festa regionale del corpo di cui da 34 anni è fedele servitore a Fermo.

Parla a ruota libera, prima di lasciare spazio ai saluti istituzionali. Ma soprattutto premia sette agenti che si sono, a livello regionale, distinti nel loro lavoro. Due sono fermani, e arrivano da Porto Sant’Elpidio. Enrico Burbuglini e Nicola Burbuglini, due fratelli, salgono sul palco assieme al comandante Gattafoni. Per loro un encomio così motivato: “Per aver rinvenuto, a seguito di perquisizione domiciliare, ingenti quantità di sostanze stupefacenti e per aver sventato un tentato furto mettendo gravemente a rischio la propria incolumità. In queste difficili operazioni di polizia giudiziaria, gli operatori hanno evidenziato elevate capacità professionali e non comuni capacità investigative”.

Fabrizio Cesetti, assessore regionale che ha anche la delega alla sicurezza e alla Polizia Locale, proprio partendo dagli encomi, rilancia: “Voi siete i pretoriani delle realtà locali. Siete il presidio primo della sicurezza. Perché ci sono le forze di polizia, ma il cittadino vede voi. Non solo per presenza capillare. Dobbiamo fare uno scatto in avanti. Essendo l’avamposto è necessario, nell’ambito delle mie competenze regionali, dare al corpo della polizia locale la stessa dignità degli altri corpi di Polizia. Questo è l’obiettivo a cui dobbiamo tendere – e scatta l’applauso dei vertici delle forze dell’ordine presenti, dalla Polizia ai Carabinieri passando per la Finanza e la Capitaneria). La polizia locale non deve essere percepita come minore.

Il comandante Dell’Arciprete ascolta e non resta in silenzio. Perché ringrazia, ma delinea anche il profilo di chi non merita: “Ci trattano da serie b, ma dopo 34 anni di servizio, posso paragonare da quando eravamo guardie dei comuni a ora che siamo agenti di polizia municipale. Non è una differenza terminologica, c’è sostanza. È cambiata la professionalità. Sono quasi tutti laureati gli assunti o comunque preparati e chi è già in servizio può aggiornarsi grazie alla Regione marche che organizza corsi di formazione. Noi possiamo giocare in serie A e tra qualche anno faremo la coppa dei campioni. Detto questo – prosegue - non saluto il collega di San Remo che timbrava in abiti primitivi. Non saluto quelli che sono servili ai potenti e poi non danno aiuto a chi non conta nulla (applauso in sala). Non ringrazio tutti quelli che fanno in modo di offuscare quanto di buono facciamo. E per questo, va la mia solidarietà ai colleghi che hanno ricevuto minacce e quotidianamente ricevono aggressioni verbali e fisiche”.

Apertura, che funge da chiusura, quella del sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, che guida la città scelta dalla regione proprio per dare solidarietà ai vigili che qualcuno ha voluto intimidire tra spari e lettere anonime: “L’ultimo ringraziamento, il saluto, va a Leonardo, Vittorio e a tutti i nostri agenti che chiamo per nome perché sono quella congiunzione tra un’amministrazione che vuole impegnarsi per la città e la città stessa, vivendo quotidianamente tra la gente. Mandiamo oggi un grande segno di vicinanza a chi purtroppo ha subito un atto di intimidazione che non passerà come segnale. Il lavoro di tutti voi non solo non è stato incrinato, ma fortificato”.

@raffaelevitali 

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