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Il Verde Mare fa il pieno di solidarietà ma resta chiuso. Il futuro di Marina Palmense è nella mani del Riesame

verdemareprotesta

Il problema è che oltre al verde Mare non lavoreranno molte strutture e realtà della zona. Preoccupata marina Palmense su cui anche il Comune stava investendo risorse: “Quest’anno sono tre le tappe chiave per la frazione:

FERMO – Il mare resta azzurro e perde il suo verde. La decisione del tribunale di Fermo di respingere la gestione provvisoria della struttura sotto sequestro ha definitivamente chiuso i cancelli già sigillati. Felice Chiesa, dopo 40 anni, dovrà cambiare vista e ei suoi dipendenti, tra diretti e indotto oltre 40, cercare un nuovo posto di lavoro.

Un duro colpo all’economia della zona, considerando che il verde Mare da solo garantiva 170mila presenze a stagione. Facile quindi immaginare che in contesto già penalizzato dalle calamità, la mancanza di questo punto di riferimento faccia calare ancora di più l’appeal e quindi gli arrivi di turisti.

“Con la scorsa stagione eravamo giunti a numeri mai toccati per la nostra città, ora stiamo continuando la promozione con eventi straordinari quale una tappa della Tirreno-Adriatico che ha dato visibilità mondiale al nostro centro, alla costa ed al mare e con iniziative tematiche volte a dare visibilità al nostro territorio che andremo a breve a compiere in una importantissima città italiana. Tuttavia, senza il supporto di Regione e Stato non potremmo tornare ai livelli appena lasciati” commenta il sindaco Paolo Calcinaro che, dopo aver portato la sua solidarietà a Felice Chiesa e ai lavoratori, ha chiesto un tavolo urgente alla Regione.

Il problema è che oltre al verde Mare non lavoreranno molte strutture e realtà della zona. Preoccupata marina Palmense su cui anche il Comune stava investendo risorse: “Quest’anno sono tre le tappe chiave per la frazione:

L'inizio della strada lungo ferrovia per un più facile accesso alle spiagge, l’apposizione di una scogliera radente a protezione della zona dell’erosione e la partecipazione, insieme al Comune di Porto San Giorgio, al bando regionale sulla mobilità ciclabile adriatica per la realizzazione del ponte sulla foce del fiume”. Ma alla prossima stagione bisogna arrivarci con le attività aperte. Chi ha manifestato in piazza la scorsa settimana credeva nel miracolo legale, in attesa del processo. Ma così non è stato. “temiamo che la chiusura del camping porti al fallimento di altre attività. Non resta che una sola speranza, il Tribunale del Riesame. Ma se si avrà un altro niente al dissequestro saremo destinati alla chiusura totale” commentano i commercianti di Marina Palmense. L’avvocato di Felice chiesa, Savino Piattoni, un’idea ce l’ha: amministrazione controllata affidata a un commissario per permettere alla struttura di lavorare nella legalità. Il Riesame deciderà.

redazione@laprovinciadifermo.com 

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