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Migliorare Lido Tre Archi si può. Diciotto associazioni in campo: l'Asur porta il medico fisso

asur lido

Oltre al comune, che coordina le attività tramite il consigliere comunale Silvia De Santis, e all’ambito sociale XIX, sono in totale 18 i soggetti coinvolti nel quartiere periferico di Fermo.

FERMO – Associazioni, sindacati, parrocchia insieme all’Asur Area Vasta 4 e al comune di Fermo per attuare un progetto di azione sociale, aggregativa e di accesso ai servizi al fine di migliorare l’integrazione nel quartiere Tre Archi. Oltre al comune, che coordina le attività tramite il consigliere comunale Silvia De Santis, e all’ambito sociale XIX, sono in totale 18 i soggetti coinvolti nel quartiere periferico di Fermo.

“Stiamo per partire con il primo step del progetto – annuncia Alessandro Ranieri dell’Ambito XIX – che prevede che ogni associazione partecipi collocando un tassello nell’insieme delle attività”. E così ci sarà l’associazione Lagrù che il mercoledì, dalle 19 alle 20.30, proverà con laboratori a costituire una compagnia teatrale, “Lido Shakespeare company” il nome, di cui dovrebbero far parte persone dai 16 anni in su. Ci saranno sportelli territoriali il giovedì (con On the road). Tutti i giorni feriali, giovedì escluso il Cvm e il Ponte organizzano un servizio di doposcuola rivolto principalmente alla fascia di studenti delle scuole medie, mentre l’Asur, come spiega il direttore generale Licio Livini, farà la sua parte “in una situazione in cui la sanità sta cambiando, e le nostre attività coinvolgeranno tutta la popolazione”. Un intervento, quello dell’autorità sanitaria, che potrebbe (condizionale assolutamente d’obbligo) portare ad avere la presenza fissa di un medico anche oltre il periodo estivo di guardia medica. Il Cipia, centro interprovinciale istruzione adulti, proporrà corsi di italiano per stranieri, mentre la parrocchia San Tommaso, insieme alla Caritas, allestirà un punto accoglienza, tra i cui servizi ci saranno anche i patrocini legali gratuiti. L’associazione Casa Comune ha fatto una proposta di taxi sociale, che si sta valutando. Potrebbero trovare aiuto (copertura di costi solo parziale) le persone che non hanno i mezzi per spostarsi, pur dovendo accedere ai servizi essenziali. La Croce Rossa già svolge servizi di taxi sanitario, mentre l’associazione Skandenberg dovrebbe riaprire il sabato mattina. Libera proporrà attività sul tema della legalità e il Centro sociale già esistente diventerà il fulcro delle attività ludico/formative e sportive.

Il sindaco Calcinaro ricorda che l’idea e il progetto sono del comune, e che “quando avremo terminato la riqualificazione delle periferie, ci sarà un’ulteriore implementazione delle associazioni con i servizi che si andranno a creare”. Una collaborazione, quella tra le associazioni, che non è nata ieri. “Siamo andati sul posto – commenta l’assessore ai servizi sociali, Mirko Giampieri – dovevamo conoscere le associazioni e organizzarci facendole collaborare”. Primo soggetto fra tutti a farlo, racconta il consigliere comunale De Santis, “è stato il parroco di San Tommaso, insieme abbiamo conosciuto le associazioni e abbiamo creato una rete”. “Abbiamo anche sistemato il verde – chiude l’assessore all’ambiente, Alessandro Ciarrocchi – c’è la pista ciclabile, ci sono le isole ecologiche informatizzate. Oggi presentiamo qualcosa che è testimonianza di come se interpellato, il quartiere risponde”.

 Chiara Morini

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