'Traffico' di Hogan. I corrieri incastrano Di Battista. Denunciato il presidente della Camera di commercio

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Dopo avere ricostruito la filiera, i finanzieri sono andati più a fondo fino a quando sarebbe scattata la denuncia del patron della Tod’s Diego Della Valle.

MONTEGRANARO – Un sistema ben consolidato. Secondo la ricostruzione della Guardia di Finanza c’erano ‘corrieri’ in circolazione con le macchine piene di scatole di scarpe Hogan, non di ultima generazione. Scatole perfette, con tanto di codice a barre, come perfette erano le scarpe. I corrieri, dopo un paio d’ore, cambiavano auto e poi cambiavano auto ancora. Fino a quando, un paio di settimane fa, uno di questi non è stato fermato, visto che ormai per i finanzieri era evidente il modo di agire. All’interno aveva numerose paia di scarpe. La richiesta della bolla è rimasta senza risposta, mentre uno dei corrieri, che nella vita fa tutt’altro, messo alle strette avrebbe confessato: le scarpe provenivano dalla fabbrica di Montegranaro guidata da Graziano Di Battista e soci. Il presidente della Camera di commercio di Fermo e di Unioncamere Marche è stato denunciato per infedeltà commerciale (517 ter). Gli accertamenti delle Fiamme Gialle vanno avanti.

Di Battista, assistito dall'avvocato Igor Giostra, è da sempre uno degli uomini di fiducia di Diego Della Valle, tanto che all’interno della sua azienda le scarpe oltre a essere prodotte vengono anche inscatolate. Insomma, esce il prodotto pronta consegna, che deve solo superare il rigido controllo degli ispettori della Tod’s. Dopo avere ricostruito la filiera, i finanzieri sono andati più a fondo fino a quando sarebbe scattata la denuncia del patron della Tod’s Diego Della Valle.

A quel punto gli uomini della Guardia di finanza hanno cominciato a controllare ogni angolo dell’azienda di Di Battista. Non sembravano esserci problemi, fino a quando da dietro una porticina è spuntato un mucchio di scatole di scarpe, pronte consegna, con tanto di codici a barre stampati. 

Per gli investigatori quello sarebbe stato il mini outlet non autorizzato con oltre mille paia di scarpe pronte solo da essere indossate. Per l'azienda un semplice deposito di scarpe con mini falle, le cosiddette seconde scelte. L’indagine prosegue per fare piena luce sulla vicenda e per scoprire se ci sono altre persone coinvolte, per accertare la posizione di soci dell’azienda e corrieri, ma anche per capire da quanto tempo il meccanismo andava avanti. Le uniche parole di Di Battista in merito sono quelle riportate questa mattina dal Carlino: “In questo momento preferisco non esprimermi in alcun modo”. E intanto martedì mattina è prevista la riunione della Giunta e del Consiglio in Camera di Commercio a Fermo.

@raffaelevitali