"Comunicare le emergenze". La responsabile comunicazione della Protezione Civile presente al corso per giornalisti

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Nelle fasi di emergenza, per comunicare in maniera efficace, occorre dare informazioni precise ed inequivocabili  sia dai cittadini che dagli stessi operatori.

FERMO – “Doveva essere un momento di formazione su come raccontare le emergenze e invece è divenuto un momento di verifica”: così il presidente dell’ordine dei giornalisti delle Marche, Dario Gattafoni, ha dato il benvenuto ai colleghi giornalisti che, insieme ad amministratori locali (fra cui il vice sindaco di Monte Urano Brasili), volontari della Protezione Civile di Fermo, Sant’Elpidio a Mare, Porto Sant’Elpidio e dell’associazione vigili del fuoco volontari di Fermo erano presenti ieri mattina nella sala conferenze delle Cisterne Romane.

Motivo dell’incontro un convegno/corso di formazione su come “Comunicare le emergenze”, ovvero su come riportare le notizie in casi come quelli del sisma del 24 agosto scorso. Nelle fasi di emergenza, per comunicare in maniera efficace, occorre dare informazioni precise ed inequivocabili  sia dai cittadini che dagli stessi operatori. “Stiamo cercando di codificare una terminologia – ha spiegato Francesca Maffini responsabile comunicazione del Dipartimento Nazionale di Protezione civile – in modo tale che non si faccia confusione. A volte il significato che le parole hanno per i tecnici per la cittadinanza è diverso. Ad esempio cosa significhi attenzione, preallarme e allarme, allerta gialla, rossa o arancione, occorre spiegarlo prima sul territorio. C’è una necessaria omogeneizzazione a livello nazionale dell’utilizzo del termine, quello che deve essere fatto non può però che partire dal territorio”.

L’iniziativa è stata aperta dal Sindaco Paolo Calcinaro, autorità locale di Protezione Civile, che ha ringraziato i giornalisti “per la responsabilità e serietà con cui hanno seguito il post sisma del 24 agosto a Fermo” e i privati “per la comprensione nell’aver atteso che i sopralluoghi fossero effettuati dopo quelli nei luoghi sensibili come ospedali e scuole”. Soprattutto nelle calamità, come un terremoto, la sinergia fra enti è indispensabile. A parlare del ruolo del 118, nei saluti, sono stati il dott. Roberto Toscanelli ed il dott. Flavio Paride Postacchini, rispettivamente responsabili del 118 territoriale e provinciale.

Quindi si è parlato del ruolo della comunicazione a livello regionale con Antonio Filippini, responsabile della comunicazione della Protezione Civile delle Marche che, oltre a sintetizzare in cinque punti la comunicazione nell’emergenza (specificità, coerenza, certezza, chiarezza e accuratezza), ha anche proposto che all’interno delle organizzazioni di volontariato specializzate vengano formati, grazie alla sinergia fra ufficio stampa della Protezione Civile Nazionale e Protezione Civile regionale, comunicatori ad hoc.

Il sistema di Protezione Civile nazionale lo ha presentato la Maffini, mentre quello del Comune di Fermo lo ha illustrato l’assessore Ingrid Luciani. A spiegare il Piano Comunale di emergenza ha provveduto il dirigente del Settore Alessandro Paccapelo, mentre a presentare il Servizio di Protezione Civile Comunale ha pensato il responsabile Francesco Lusek che ha inoltre chiarito ruoli e competenze del Gruppo Comunale dei volontari.

“Il giornalista deve attenersi ai codici etici e deontologici – ha concluso il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche Dario Gattafoni – e se per le emergenze non esistono codici, quello che fa la differenza anche per un giornalista è il rispetto e l’attenzione che avrà per la dignità delle persone, dimenticando il sensazionalismo a tutti i costi. Serve un po’ di buon senso”.

Chia.Mo.

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