Tre anni ai domiciliari con il permesso di lavoro per i due bombaroli. "Siamo soddisfatti"

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Bordoni e Paniconi hanno atteso uno a fianco all’altro l’inizio dell’udienza, slittata di un paio d’ore. Parlavano tranquillamente, quanto accaduto non ha minato la loro amicizia, tanto che anche all’uscita si sono allontanati insieme.

di Raffaele Vitali

FERMO – Tornano a casa Marco Bordoni e Martino Paniconi. Il Gip ha accolto la richiesta di patteggiamento e ha condannato i due bombaroli delle chiese a tre anni di arresti domiciliari con la possibilità di tornare a lavorare. La concessione di uscire di casa per riprendere il proprio posto di lavoro riguarda Bordoni: “Sono molto soddisfatto di come si è chiuso il procedimento. Nel giro di pochi mesi siamo passati dall’arresto al carcere ai domiciliari e ora alla possibilità di lavorare” commenta il legale di Bordoni, Stefano Chiodini.

Il collega Alessandro Bargoni ha seguito la strategia difensiva di Chiodini e ha ottenuto per il suo cliente, Paniconi, la stessa sentenza. Anche se lui ora ha chiesto la revoca della misura, visto che il suo cliente non ha un lavoro e necessità di un percorso differente di reinserimento sociale. Hanno atteso uno a fianco all’altro l’inizio dell’udienza, slittata di un paio d’ore. Parlavano tranquillamente, quanto accaduto non ha minato la loro amicizia, tanto che anche all’uscita si sono allontanati insieme (foto).

Il Gip Leopardi, fermana di nascita, ha chiuso così uno dei suoi primi procedimenti da quando è arrivata in tribunale a Fermo, a fine settembre, dopo oltre 20 anni di carriera in giro per l’Italia. La scelta dei domiciliari con permesso di lavoro per Chiodini “è la soluzione ideale, visto che permetterà a Bordoni di riprendersi la propria vita in maniera equilibrata dopo tutto quello che è successo”. Sarà poi premura del legale, nei prossimi mesi, valutare la richiesta di revoca della misura cautelare.

Il Gip nella sua sentenza ha anche deciso il dissequestro di quanto prelevato nelle abitazioni, dal pc ai libri, tra cui quelli anarchici che avrebbero ispirato le azioni dei due bombaroli. Che oltre a scontare 3 anni, dovranno pagare 4800 di pena pecuniaria. Mentre non dovranno rispondere civilmente di quanto fatto, visto che la parte lesa, la Curia, non si è costituita in processo.

@raffaelevitali