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Pulire il mondo dai rifiuti, dalle barriere e dall'indifferenza: Legambiente in strada con Sprar e Montani

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Il Montani ha subito aderito alla giornata coinvolgendo la classe gioiello, quella che ha appena vinto il premio del Cnr. Un premio per il loro progetto che trasforma i rifiuti Raee in prezioso oro.

FERMO – Pulire il mondo significa eliminare rifiuti, ma anche barriere fisiche e culturali. Per questo motivo l’iniziativa di Legambiente quest’anno è cresciuta allargandosi a realtà sociali del territorio, oltre al consueto sostegno delle amministrazioni.

Se a Pedaso tra spiaggia e giardini sono entrati in azione i più piccoli, gli alunni delle elementari “perché sono loro che nel futuro manterranno il mondo pulito non solamente dai rifiuti ma anche dall'incuria, dall'inquinamento e dall' indifferenza” sottolinea l'assessore Concetti, a Fermo, coinvolto anche il circolo Legambiente di Porto Sant'Elpidio, a indossare la pettorina gialla sono stai i richiedenti asilo e la quinta superiore del Montani.

Giochi a squadre prima di prendere in mano il sacchetto e iniziare a raccogliere rifiuti nel parco del ricreatorio San Carlo. “Due squadre, due gruppi che uniscono mondi lontani e divisi dalla lingua. Proprio facendoli lavorare e giocare assieme cominciamo ad abbattere le barriere” sottolinea Maria Jolanda Dezi, in prima linea con il presidente di Legambiente Bagalini.

Socializzazione, inclusione, superamento dei gap linguistici: obiettivi che lo Sprar e l’Agenzia res cercano di raggiungere giorno dopo giorno con i richiedenti asilo che arrivano all’improvviso, chi dopo mesi un altro centro, chi dopo pochi giorni, cioè due donne somale che con chador e pettorina hanno giocato con i liceali.

Il Montani ha subito aderito alla giornata coinvolgendo la classe gioiello, quella che ha appena vinto il premio del Cnr. Un premio per il loro progetto che trasforma i rifiuti Raee in prezioso oro. Gli alunni hanno portato con loro le boccette dell’esperimento per far comprendere al gruppo di africani, pakistani, indiani come fosse stato possibile, usando del semplice sale al posto di inquinanti acidi, agire sui materiali di scarto. Materiali riciclati dai ragazzi con disturbi psichici della cooperativa Ecoama di Campiglione che sanno smontare pc e cellulari estraendo poi le parti che la classe del Montani, sotto la perfetta regia della professoressa Cecchi sanno lavorare. Soddisfatta la Bonanni: “Non si può parlare di ambiente senza parlare di scienza. E per questo il Montani c’è sempre. Noi insegniamo anche questo ai ragazzi, capire perché un oggetto inquina e cosa si può fare invece riciclandone parti. Educazione civica e insegnamento della chimica, in questo caso, vanno di pari passo”.

Osservano soddisfatti l’assessore di Fermo, Giampieri, il presindete del consiglio comunale Massucci e il consigliere provinciale Pompozzi: “E’ anche da questi progetti di inclusione che noi miglioriamo come Provincia. La percentuale è arrivata al 58% e non siamo più i peggiori delle Marche. Peccato che stiamo invece peggiorando come capacità di accoglienza. Ecco perché giornate come oggi sono importanti e vanno promosse”.

PULIAMO IL MONDO A PORTO SAN GIORGIO 

redazione@laprovinciadifermo.com 

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