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Bicitalia, il sogno della rete nazionale si ferma nel Fermano: mancano ponti e piste cilabili

bicitalia

Mercoledì la tappa Ascoli Piceno-Fermo. Ma fa riflettere l'assenza di infrastrutture adeguate.


TERMOLI – Si parte dal Molise, direzione Emilia Romagna, passando per Abruzzo e Marche. Peccato che quando la carovana a due ruote senza motore, tutti rigorosamente in bicicletta, arriva nelle Marche si trovi a dover fronteggiare una pessima sorpresa.

La Bicistaffetta ha l’obiettivo di promuovere la realizzazione della rete ciclabile nazionale ‘Bicitalia’ e sensibilizzare, lungo il percorso, le istituzioni, i portatori di interessi economici, sociali e ambientali e i semplici cittadini sui temi delle infrastrutture e dei servizi necessari allo sviluppo della mobilità ciclistica e del cicloturismo nel nostro Paese.

Il sogno del presidente Luca Ceriscioli ben si coniuga con questa iniziativa, ma si infrange, letteralmente, contro fiumi (che fine ha fatto il ponte tra Pedaso e Altidona) e strade prive di passaggi per le biciclette (Marina di Altidona e Porto San Giorgio su tutte). Con un percorso di 490 chilometri lungo il tratto centrale della Ciclovia Adriatica, la pedalata arriverà a Rimini il 17 settembre. In testa al gruppo composto da 60 persone si trova la presidente di Fiab, Giulietta Pagliaccio che ha scelto di affrontare il percorso in sella a una E-bike (bicicletta a pedalata assistita). “L'E-bike - spiega - è un'alleata strategica non solo nel cicloturismo che diventa così accessibile a un pubblico sempre più ampio, ma anche per lo sviluppo di una mobilità ciclistica quotidiana, per rendere le nostre città sempre meno trafficate e inquinate e aiutare le persone a intraprendere scelte salutistiche”.

Da non perdere mercoledì la tappa Ascoli Piceno – Fermo (80km). Una volta lasciato il territorio Piceno, la carovana si troverà desolatamente a percorrere la statale adriatica, tra auto e camion che sfrecciano, prima di provare l’ebbrezza del lungomare di Porto San Giorgio, dove tra auto parcheggiate che aprono sportelli all’improvviso e doppio senso il rischio di restare intrappolati, se non schiacciati, è sempre alto. Ma tutto serve, se per promuovere la mobilità dolce, anche discutere alle 18 di mercoledì con Italia Nostra in merito al recupero dell’ex ferrovia Porto San Giorgio - Amandola. A seguire giovedì la tappa Fermo - Sirolo (57 km). Prima della Fano-Pesaro-Rimini con la curiosità della Bicipolitana, lunga 80 km, della provincia più a nord delle Marche. Da non perdere anche la scoperta della ‘Via Verde della Costa dei Trabocchi’, 40 km di ex tracciato ferroviario da convertire in ciclabile in un tratto particolarmente selvaggio e suggestivo dell’Abruzzo.

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