Il Gip firma per i domiciliari, ma Mancini resta in carcere. "Ora è ufficialmente in lista per un braccialetto elettronico"

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I legali: "Quando sarà, speriamo presto, i domiciliari li sconterà nella sua abitazione e non in comunità".

FERMO – Il gip di Fermo Marcello Caporale ha concesso gli arresti domiciliari a Amedeo Mancini, l'ultrà accusato di omicidio per la morte del migrante nigeriano richiedente asilo Emmanuel Chidi Namdi. Ma Mancini, al momento, resta in carcere. “Il Giudice infatti – spiega il legale Savino Piattoni che con Francesco De Minicis segue l’intricato caso – ha concesso i domiciliari con esecuzione differita al momento in cui il braccialetto sarà disponibile”.

L’evoluzione, rispetto a pochi giorni fa, è nell’atto del tribunale di Fermo: ora Amedeo Mancini è formalmente in lista. “Tra l’latro, quando sarà, i domiciliari li sconterà nella sua abitazione e non in comunità. Quindi – prosegue il legale – siamo soddisfatti”. Non resta che attendere. Potrebbe passare una settimana, come un mese, ma la decisione di Caporale impegna il sistema a trovare il braccialetto per Mancini. Nel mentre, la Procura prosegue le indagini per capire l’esatta dinamica di quel 5 luglio che ha portato alla morte del nigeriano.Sul caso dei braccialetti nei giorni scorsi erano intervenuti con una interpellanza anche i parlamentari di Idea, Andrea Augello, Luigi Compagna Carlo Giovanardi e Gaetano Quagliariello: "I Ministri degli Interni e della Giustizia vengano in Parlamento a spiegare quanti sono i detenuti in attesa di giudizio che rimangano in carcere e non possano godere degli arresti domiciliari perche' il Governo non mette a disposizione i braccialetti elettronici richiesti dai magistrati". 

r.vit.