De Minicis: "Amedeo Mancini ha avuto i domiciliari, ma non si trova un braccialetto elettronico libero e quindi resta in carcere"

tribunale web

Per ridurre la tensione, il 2 settembre anche don Vinicio Albanesi si è recato in carcere per incontrare Mancini: “Un gesto distensivo che apprezziamo” proseguono De Minicis e Piattoni.

FERMO – Se il tribunale di Fermo troverà un braccialetto elettronico, Amedeo Mancini verrà scarcerato e posto agli arresti domiciliari. “Ci sono state notificate nei giorni scorsi le motivazioni dei due provvedimenti del Tribunale di Ancona, quello del 5 e quello del 30 agosto. E’ stata una piacevole sorpresa apprendere che sin dal 5 agosto il Tribunale aveva ritenuto Mancini meritevole degli arresti domiciliari, seppur con l’obbligo del braccialetto elettronico; e non era riuscito a mandarlo a casa subito perché – spiegano gli avvocati De Minicis e Piattoni - pur avendo fatto effettuare ricerche sull’intero territorio nazionale, non si era riusciti a trovare un solo braccialetto disponibile”.

Una beffa quindi per il fermano che è ora in una sorta di lista di attesa nazionale: “In tutta Italia sarebbero attualmente a disposizione solo 2000 braccialetti e sarebbero sempre tutti impegnati”. I due legali hanno presentato una nuova istanza al giudice di Fermo per ottenere un braccialetto elettronico e permettere così a Mancini di uscire dal carcere. “Nel merito, il Tribunale di Ancona dà per pacifico che Mancini sia stato aggredito fisicamente con le mani e con il segnale stradale, ma gli rimprovera di non essere scappato e di avere in qualche modo accettato la sfida. Una ricostruzione, questa, che non condividiamo perché restiamo convinti che Amedeo si sia solo legittimamente difeso: essa, comunque, toglie definitivamente di mezzo le odiose bugie che circolavano i primi giorni a carico del giovane fermano” ribadiscono. Per ridurre la tensione, il 2 settembre anche don Vinicio Albanesi si è recato in carcere per incontrare Mancini: “Un gesto distensivo che apprezziamo” proseguono De Minicis e Piattoni.

Raffaele Vitali

redazione@laprovinciadifermo.com