Tutti i numeri della Cavalcata dell'Assunta: 3mila spettatori paganti e boom su Facebook

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Da Leonello Alessandrini il grazie a sponsor e priori con cui sono stati decisi i cambiamenti anche del percorso di gara “per renderlo sempre più sicuro per i cavalli e i fantini".

FERMO – Tra Olimpiadi e terremoto, il bilancio della cavalcata dell’Assunta è slittato a oggi. E alla fine: Palio promosso. Si parte con +20% di spettatori, dimostrata dai 600 paganti in più. In totale, tra interi e ridotti si è passato dai 2496 del 2015 ai 3093 del 2016.

“Rispetto a un anno fa le promozioni attivate hanno funzionato. L’hanno scorso non c’era al prevendita a 8 euro, grande novità, per i fermani e la promozione per chi aveva comprato un biglietto della lotteria”. Ottimi i numeri di accesso al sito web, 26300 gli utenti, quasi tutti italiani, seguiti da Russia, Regno Unito e Stati Uniti. La maggior parte delle persone sono arrivate al sito attraverso i social network, quasi totalmente da Facebook”.

Alla fine, tutti ad applaudire i 1318 figuranti che hanno conquistato il cuore di fermani e turisti. Il sindaco paolo Calcinaro l’ha ribadito: “Il Palio è la spina dorsale della città a livello di promozione e di aggregazione, tra parrocchie e quartieri. La nuova organizzazione per gruppi operativi ha funzionato. Vedere 600 entrate in più paganti gratifica il lavoro”. Un’immagine che Calcinaro si porterà nel cuore è quella della notte del 14, con la fola in festa per il corteo.

Ma non ci si siede: “Lavoreremo sulla promozione a livello europeo. Dobbiamo attirare stranieri e cercare altre occasioni come l’assemblea dell’Icom del 4 luglio a Milano” ha ribadito il vicepresidente Giacobbi. Da Leonello Alessandrini il grazie a sponsor e priori con cui sono stati decisi i cambiamenti anche del percorso di gara “per renderlo sempre più sicuro per i cavalli e i fantini. A riprova anche nella zona della mossa non ci sono stati grossi problemi, con il sistema dei pass che ha permesso di tenere lontani i non autorizzati”.

L’assessore Mauro Torresi è tornato sull’aumento di persone: “Anche una in più sarebbe stata un motivo di orgoglio. E soprattutto dobbiamo sottolineare come la Cavalcata abbia cambiato il clima a Fermo fin dai primi di luglio”. La chiosa al regista Oberdan Cesanelli: “Vedere tanti giovani protagonisti premia l’impegno che durante l’anno mettiamo anche nelle scuole, dove portiamo la tradizione”. Cesanelli ha promesso che l’osteria del Palio verrà ripetuta, ma anche migliorata. Così come continuerà la collaborazione con l’università di Bologna che sta facendo crescere la compostezza e la correttezza del corteo storico. E per migliorare ancora, la dirigente Scatasta ha messo a disposizione i laboratori dell’Ipsia del corso di sartoria. Finito qui? No, appuntamento il 10 settembre  alle 1930 al Ricreatorio San Carlo con il Palio die bambini. 

r.vit.