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Fermo a due ruote: speciale Capodarco su Rai Sport e poi tutti in strada con i Muri Fermani

murifermani

Oggi alle 19 la corsa che ha portato sulle strade più di ventimila appassionati verrà raccontata da Piergiorgio Severini, inviati Rai Sport, che sarà accompagnato dal commento tecnico del sindaco Paolo Calcinaro.

FERMO – Prima in tv, poi in strada. Fermo, un fine settimana a due ruote con i migliori talenti del ciclismo. Prima, oggi alle 19, l’appuntamento imperdibile su Rai Sport 1 con lo speciale da trenta minuti dedicato al Gran Premio di Capodarco. La corsa che ha portato sulle strade più di ventimila appassionati verrà raccontata da Piergiorgio Severini, inviati Rai Sport, che sarà accompagnato dal commento tecnico del sindaco Paolo Calcinaro. Uno speciale che mostrerà la bellezza del Fermano, con il suo alternarsi di coline e mare prima del finale affasciante sul curvone di Capodarco.

Poi, domani, tutti in piazza del Popolo quando alle 8 partono per primi gli amatori, almeno 150 gli iscritti: due circuiti da 80 e 125 chilometri organizzati da Pedale Fermano e Csi. Un tratto ad andatura controllata, dietro l’auto apri corsa, poi il tratto agonistico con il passaggio in piazza e l’arrivo di nuovo sotto l’arco del comune.  Alla fine, premiazione sulla scalinata di San Rocco. In gara uomini e donne.

A seguire, dopo un pranzo veloce, alle 13 la gara Juniores che arriva dopo il trittico di Petritoli, Offida e Rubbianello. “Parliamo delle Beretti delle squadre di calcio. Dopo la Primavera ospitata pochi mesi fa, ovvero l’Under 23, arrivano 90 atleti”. La prima parte della gara nella zona di Molini Girola prima di salire a Fermo, con la piazza che sarà il cuore della gara.

“Una categoria che dà sempre spettacolo” ribadisce Roberto Cicchinè. Tre aziende marchiano le tre maglie: Asso, Giatra e Wirtek. Ma è Alessandro Fasciani l’anima: “Dopo qualche dubbio siamo ripartiti alla grande. Avevamo iniziato con gli Amatori, poi le donne e ora gli Juniores. La dedica è per Marina Romoli, che arriverà da Londra”. Qualche anno fa qualcuno mi chiedeva ‘dove mangiare?’ e io dovevo rispondere ‘scusa che Fermo è chiusa’. “E invece, ora i locali fanno sconti e menu mirati per i Muri Fermani. Per cui invitiamo i fermani a partecipare al pranzo. Il momento più bello è proprio quello tra arrivo e partenza”.

Non poteva che dare il suo sostegno Paolo Calcinaro, appassionato di ciclismo. “Ho visto ragazzi provare le salite già nei giorni scorsi e i sanpietrini della piazza. Questo significa che la corsa può avere un gran futuro”. La vera culla del professionismo stanno diventando gli Juniores, ancora più degli Under 23 che sono già quasi dei pro. “E lo dimostra – spiega Calcinaro – il fatto che molti Juniores passano direttamente ai professionisti”.

Senza Fasciani, un po’ come senza Gazzoli, sarebbe difficile avere ciclismo a Fermo: “Coinvolgere la piazza e i commercianti è l’ulteriore traguardo tagliato per i Muri Fermani”. Cosa manca per decollare? “Capodarco fa Dilettanti e Amatori. Noi dobbiamo far sì che gli Juniroes crescano di livello. Anni fa era troppo dura per gli Amatori e la gente è scappata, tolti campioni come D’Ascenzo”. Le regioni del centro Italia oggi hanno un calendario unico, siamo in concomitanza con la Lunigiana, ma stiamo diventando un riferimento. “Le risorse sono calate – precisa Calcinaro – ma al contempo calando gli eventi, se lo tieni vivo e lo rendi affascinante i corridori ti scelgono”. Anche perché Taccone, esperto di ciclismo e compagno di organizzazione di Fasciani, non ha dubbi: “Alla Lunigiana arrivano i miglir9i, quelli che si sentono pronti per il salto. Ma è qui che troverete i nomi dei futuri campioni de giro d’Italia. Perché non va mai dimenticato che il ciclismo è passione non è solo sete di vittoria”.

@raffaelevitali 

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