Terremoto. Salta l'incontro tra sindaci fermani e vertici della protezione civile. Perugini: "Rinvio di pochi giorni"

protcivile fermo scavi

Resta sul tavolo il caso Amandola che è fuori. “Inspiegabile. Intanto noi abbiamo fatto una delibera comunale per chiedere il reinserimento allegando tutta la documentazione” commenta il sindaco Adolfo Marinangeli.

FERMO – Salta l’incontro tra i sindaci, l’assessore Sciapichetti e il capo della Protezione Civile Marche, Cesare Spuri, per un impegno di quest’ultimo chiamato a Roma. Tutto rinviato quindi. “Attendiamo di sapere la data, ma è questione di uno o due giorni perché dobbiamo confrontarci” spiega il presidente della Provincia Aronne Perugini. Resta sul tavolo il caso Amandola che è fuori dal blocco tasse. “Inspiegabile, intanto noi abbiamo fatto una delibera comunale per chiedere il reinserimento allegando tutta la documentazione” commenta il sindaco Adolfo Marinangeli.

Tornado alla Provincia, le scuole sono tutte agibili, ma alcune danneggiate. “Una ad Amandola e l’altra è il Montani di Fermo. Parliamo di pareti divisorie che non inficiano l’agibilità. Abbiamo investito in somma urgenza 45mila euro, 15 per istituto e 15 lasciati pronti per altre necessità sempre legate ai plessi del territorio”.

Confidava nella riunione di domenica mattina il presidente per fare il punto, considerando l’aumento di richieste. “A Montegranaro, per fare un esempio che vivo direttamente, ci sono state 147 segnalazioni per richieste di sopralluogo. Alla fine abbiamo sgomberato una abitazione privata che presentava dei problemi aggravati dal terremoto”.

Monsampietro Morico e Falerone sono le altre due realtà più critiche con Montefortino e Amandola. “Anche Servigliano ha subito alcuni danneggiamenti. Poi ci sono i privati che continuano a chiamare. Ci vuole pazienza. Vediamo dopo l’incontro come evolverà la questione”.

r.vit.