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Ore di raccolta tra volontari e cittadini: “Bene il cibo, ma servono anche vestiti”

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Al momento si accetta tutto, dagli alimentari non deperibili a lunga scadenza ai capi di vestiario non usati ma nuovi (scarpe e coperte comprese), dalle stoviglie usa e getta ai prodotti per l’igiene

FERMO - A poco più di 24 ore dal violento terremoto che ha distrutto Amatrice, Accumoli e Pescara del Tronto, si moltiplica la solidarietà; non sono quella di chi ha organizzato e continua a ideare iniziative di raccolte di beni vari. E’ vivo, anzi vivissimo, lo spirito solidale di chi decide di contribuire.

Succede un po’ ovunque, come in piazza Dante, a Fermo, dove la Croce Rossa ed il comune hanno attivato un punto di raccolta pro-terremotati. Difficile trovare il parcheggio, sono molti quelli che arrivano all’ex mercato coperto con sacchetti, scatole o semplici prodotti in mano. “Il via vai è iniziato da ieri” ci racconta una volontaria: dalle 14 di mercoledì infatti moltissime persone hanno portato il proprio contributo. Che sia un pacco di pasta o una bottiglia di passata di pomodoro, che si tratti di fette biscottate o biscotti, di acqua o di stoviglie di carta e di plastica non importa. La gente c’è, e fa sentire la propria solidarietà. “Non serve la ricevuta, non mi serve” è la risposta che i volontari si sentono dare. Ma la raccolta viene fatta “con trasparenza” e quindi il pezzettino di carta c’è. Qualcuno ha pensato anche a possibili necessità di eventuali celiaci, portando cibo e farina senza glutine.

Nei locali una volontaria spiega che al momento si accetta tutto, dagli alimentari non deperibili a lunga scadenza ai capi di vestiario non usati ma nuovi (scarpe e coperte comprese), dalle stoviglie usa e getta ai prodotti per l’igiene. Molti pensano a chi ha bisogno di pannolini e pannoloni e tanti altri sono quelli che hanno un pensiero per le necessità dei bambini. A Fermo la raccolta andrà avanti dalle 8 alle 20 e i volontari vorrebbero poter fare di più, ma c’è chi deve lavorare. Non sentono la stanchezza, ma solo la voglia di fare qualcosa, anche se a distanza. E così la raccolta andrà avanti, fino a che non arriverà la richiesta di spedire il materiale ricevuto.

Lo stesso spirito di solidarietà anima chi ha contribuito e contribuisce a Pedaso, dove in poche ore è stato fatto partire un furgone, non proprio pieno, ma comunque carico di aiuti raccolti in pochissime ore. Stesso genere di beni raccolti, stessa volontà di contribuire. Nella giornata di domani è prevista la partenza di un altro camion, con nuovi aiuti per le popolazioni colpite dal terremoto.

Chiara Morini

redazione@laprovinciadifermo.com 

 

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