"Venite a pregare con noi in moschea". L'11 settembre i musulmani attendono gli amici cristiani

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Appello al presidente della Regione Marche, ai sindaci e a tutte le istituzioni, perché accettino di partecipare agli incontri #cristianinmoschea.

FERMO – Il 31 luglio, gli islamici sono andati nelle chiese per pregare insieme; l'11 settembre i cristiani potranno ricambiare la visita, andando a pregare nelle moschee. L'invito arriva da Foad Aodi, presidente delle Comunità del mondo arabo in Italia (Co-mai) e del Movimento Uniti per Unire che ha lanciato un appello al presidente della Regione Marche, ai sindaci e a tutte le istituzioni, perché accettino di partecipare agli incontri #cristianinmoschea.

L'11 settembre non è una data scelta a caso: impossibile per chiunque dimenticare che l'11 settembre di 16 anni fa, ci fu l'attentato alle Torri Gemelle; ma è una data doppiamente significativa per il mondo islamico perché è la vigilia della festività dell'Eid, la festa del Sacrificio.

“Chiediamo alle mosche italiane e marchigiane di aprire le porte ai visitatori cristiani e laici, dalle 17 alle 20 per condividere con loro un invito alla pace e alla conoscenza rivolto a tutte le religioni” ha detto Aodi. Un dialogo interreligioso che serve a dire 'no' al terrorismo e 'no' allo scontro ideologico fra Islam e Occidente. La posizione del Co-mai è di forte contrarietà “alle moschee fai da te, agli imam fai da te, ed è favorevole ad una formazione italiana ed europea degli iman”.

L'11 settembre saranno i cristiani a dover dimostrare con un gesto e una presenza concreti la loro volontà di dialogo, recandosi nelle moschee. “Quella data sarà un test per verificare quali moschee aderiranno al nostro invito e quanti cristiani non avranno paura di venire e incontrarci” è la duplice sfida che lancia Aodi che si prepara a lanciare un altro appello, stavolta alle sinagoghe perché se dialogo interreligioso deve esserci, deve riguardare tutti. 

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