Minacciata e accerchiata la guardia medica a Lido Tre Archi. Livini: "Serve una pattuglia fissa per garantire il servizio"

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“Nessuna aggressione, ma sono già tre i casi in cui il nostro medico si è trovato a dover fronteggiare non turisti bisognosi di cure, ma persone in cerca di cure non dovute o di medicinali. Tutto ciò è inaccettabile”.

FERMO – Medico e vigilantes? Finirà così a Lido tre Archi? Impensabile che un servizio per i cittadini, per i turisti, l’ampliamento della sicurezza e della salute debba diventare un rischio. Questo doveva rappresentare la nuova guardia medica turistica attivata a Lido Tre Archi: un vantaggio. Ma c’è un problema. Il quartiere, complesso popoloso, con un forte tasso di criminalità e di non perfetta integrazione sociale, non è così sicuro come tutti speravano, dall’Asur al Comune. E così, il dottore che ogni giorno entra in servizio dalle 16 alle 19 si trova a dover fronteggiare situazioni allarmanti.

“Nessuna aggressione, ma sono già tre i casi in cui il nostro medico si è trovato a dover fronteggiare non turisti bisognosi di cure, ma persone in cerca di cure non dovute o di medicinali. Tutto ciò è inaccettabile” tuona il direttore generale dell’Asur 4, Licio Livini. “Anche perché in momenti come quelli successi, in cui il livello di nervosismo cresce e in cui da una parte c’è una persona in camice, quasi sempre una donna, e dall’altra due, tre immigrati agitati, non si può sapere cosa può accadere.

“E’ ora di dire basta, per questo ho già fatto formale richiesta affinché durante le tre ore di guardia medica turistica ci sia il supporto di una pattuglia delle forze dell’ordine. Non facile, mi hanno detto, ma se vogliamo garantire il servizio in un quartiere così complesso, bisogna che ognuno faccia la sua parte” ribadisce il direttore Livini.

Ieri, uno dei medici è tornato regolarmente al suo posto, perché l’Asur non ha voluto subito cedere ai vilenti comportamenti, sfociati anche nel danneggiamento di un’auto della dottoressa. “Ma abbbiamo aperto perché abbiamo avuto la garanzia che una pattuglia sarebbe passata”. Il problema è che gli uomini a disposizione delle forze dell’ordine non sono infiniti e quindi una pattuglia ferma di fronte alla guardia medica turistica non è così semplice da trovare. Che fare? Il problema, serio, è al vaglio delle parti: Asur, Comune e vertici di carabinieri, polizia e municipale.

r.vit.