Cavalcata dell'Assunta 2016. Nella meraviglia del corteo i migliori costumi sono di Torre di Palme

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Chi con lo smartphone, chi con il tablet, chi con le macchine fotografiche, tutti hanno scattato almeno una foto o fatto qualche video ricordo del pomeriggio. Il corteo ha rappresentato tutto, ma proprio tutto il mondo dell’epoca della Cavalcata. 

di Chiara Morini

FERMO – Un tuffo nel passato. Bastano queste quattro parole per descrivere il primo pomeriggio della Cavalcata dell’Assunta 2016. 1300 persone, figurante più figurante meno, hanno fatto rivivere a cittadini, turisti e curiosi come ci si preparava alla Cavalcata dell’Assunta in epoca medievale.

In tanti alla partenza in corso Cefalonia, in molti lungo il percorso. “Eccoli arrivano” è stato il commento di molti davanti la chiesa di San Francesco, tanti gli applausi al passare del Palio 2016 in via Garibaldi. Un momento di festa, con la sfilata accolta da moltissima gente ai lati di strade e vicoli. Priori e dame, arti e mestieri rappresentati alla perfezione: sarti, lanai, muratori, gente di mare, vinai. Non mancava nulla, dagli alfieri agli sbandieratori delle contrade, dai figuranti (anche bambini) ai soldati in stile medievale. Il tutto sotto un sole cocente, con tanto caldo, ma senza perdere la compostezza del ruolo. Tutti seri, a rappresentare i colori della propria contrada. Faticoso raggiungere piazza del Popolo passando per viale Vittorio Veneto. Soprattutto per chi doveva spingere una barca.

Il Palio a Fermo è molto sentito. Lo si è visto dal pubblico, dalle facce dei protagonisti e dei figuranti del corteo, lo si vedeva anche dalla cura con cui si preparavano i cavalli alla corsa. Lo si è visto da chi passando chiedeva “Ma è passato il Podestà?”, da chi commentava “peccato non abbiamo visto il sindaco”, da chi diceva “O mamma di a Giorgio che dopo c’è Pila”.

Non importa se era la prima volta che si vedeva il corteo o la trentacinquesima (tante sono le edizioni della Cavalcata, compresa quella del 2016): è stato molto suggestivo per tutti. Chi con lo smartphone, chi con il tablet, chi con le macchine fotografiche, tutti hanno scattato almeno una foto o fatto qualche video ricordo del pomeriggio, sotto l’occhio vigile di tutte le forze dell’ordine impegnate a garantire la sicurezza di tutti.

Il corteo ha rappresentato tutto, ma proprio tutto il mondo dell’epoca della Cavalcata. Una contrada però l’ha fatto meglio di tutte le altre. Ad aggiudicarsi il concorso, e il drappo di stoffa pregiata per realizzare un abito durante la prossima Cavalcata, è stata la Contrada Torre di Palme. 

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