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I dubbi di Don Vinicio sulle bombe: "Due fermati. Ma sono schegge impazzite o c'è altro? E perché certe chiese?"

donsuora

Calcinaro: “Ringrazio la Procura e i carabinieri per la risposta puntuale e efficace su un fatto che per mesi ha sconvolto la città e il territorio, nonché per l'equilibrio nell'illustrazione dell'operazione che ha spezzato i legami tra le vicende delle bombe e Amedeo Mancini”.

FERMO - “Siamo stati solo vittime di non so che cosa e le motivazioni di questi gesti non sono state chiarite. Uno dei due fermati lo conoscevo, ma senza particolari contatti né screzi. Per questo non riusciamo a capacitarci di tutta la vicenda. Per ora restiamo a guardare: certamente si tratta di segnali da interpretare, perché mettere bombe riguarda un livello di criminalità, metterle davanti alle chiese un altro”. Don Vinicio Albanesi commenta il fermo di Paniconi e Bordoni, accusati di avere fatto esplodere cinque bombe davanti ad altrettante chiese.

“Si tratta di schegge impazzite o di un clima diverso? E poi perché sono state colpite alcune chiese e non altre? In ogni caso in pochi giorni il risultato è di un morto, una vedova, e tre in galera, anche se le vicende non sono collegabili tra loro”. Ed è questo il cambiamento nel monsignore salito alla ribalta mediatica no per la sua accoglienza agli ultimi, ma per la dura condanna dell’insulto razzista di Amedeo Mancini che ha portato alla morte dopo uno scontro di Emmanuel. Il motivo delle bombe per don Vinicio ancora non è chiaro: “Non siamo stati avvisati, né abbiamo avuto alcun segnale rispetto a quelli che poi sono stati gli esiti d'indagine”.

Chi ha osservato con soddisfazione l’esito è il sindaco Paolo Calcinaro, impegnato nel ricostruire l’immagine della città: “Ringrazio la Procura e i carabinieri per la risposta puntuale e efficace su un fatto che per mesi ha sconvolto la città e il territorio, nonché per l'equilibrio nell'illustrazione dell'operazione che ha spezzato i legami tra le vicende delle bombe e Amedeo Mancini”.

Ora Fermo guarda avanti: “La città sta riconquistando la sua dimensione di realtà positiva conosciuta per la cultura e il turismo tanto che nonostante i fatti negativi che ci hanno portato alla ribalta nazionale non si sono registrate flessioni di presenze turistiche”. Vista da fuori, resta un alone di tristezza: “C'è un clima di odio davvero inaspettato per una provincia dove integrazione e solidarietà hanno sempre funzionato commenta il deputato del Pd Edoardo Patriarca.

r.vit.

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