Allenamenti e sudore per un momento di emozione: alfieri e musici pronti per la Cavalcata

Alfieri e musici 1

Il gruppo degli alfieri e dei musici è composto da 50 elementi, 25 sbandieratori e altrettanti tamburini, guidati rispettivamente da Cristian Cinelli e Marco Mannucci. Spettacolo inaugurale il 25 luglio.

FERMO – Danno il ritmo ala Cavalcata, sono il prequel, sono il suono e il colore che rende unico lo spettacolo di Ferragosto: sono gli alfieri e i musici. Si allenano tutto l’anno per pochi, lunghi, indimenticabili momenti di gloria. Il 25 luglio quei minuti saranno più lunghi perché dalle 2130 guideranno lo spettacolo inaugurale che farà da volano alle tre settimane di iniziative prima che i cavalli corrano per aggiudicarsi il 35esimo Palio.

“Il rullo dei tamburi e le bandiere al vento accompagneranno un uomo in un lungo viaggio. Un uomo come pochi: astuto e coraggioso. Un uomo capace di scatenare l’invidia degli dei” racconta Sonia Trocchianesi, poeta e voce narrante de ‘Il viaggio’, lo spettacolo degli sbandieratori della Cavalcata. Il gruppo degli alfieri e dei musici è composto da 50 elementi, 25 sbandieratori e altrettanti tamburini, guidati rispettivamente da Cristian Cinelli e Marco Mannucci. Al fianco dei due leader un gruppo tra i 10 e i 40 anni che con assiduo lavoro preparano le coreografie. Allenamenti ogni settimana, impegno, passione e tanta volontà: “Ecco quello che ci vuole, insieme a un po' di coordinazione” ribadiscono.

Dietro la crescita degli sbandieratori, oggi guidati da Cinelli, c’è il lavoro di Gianni Nardoni, il regista che ha saputo trasmettere l’arte dell’alto maneggio della bandiera: “Con il duro lavoro, da 11 anni siamo diventati tra i pochi in Italia e all’estero che utilizzano la bandiera, accompagnata dai tamburi, come uno strumento narrativo con cui raccontare le storie al centro dei nostri spettacoli”. Tanti e diversi, non solo Cavalcata: “Excalibur”, “Artù un bambino diventato Re”, “Il pomo della discordia”, “Il mago di Oz”, “Lucifero e l’inferno”, “Eventus Belli”, “Pegaso”, “Il tamburo nel tempo”, “I Suoni della rivolta”, solo per citarne alcuni, fino a “Il nome della Rosa”, nel 2015.

Ma se le bandiere volano in cielo e non sbagliano mai, è anche merito dei musici che danno il ritmo giusto: “Il nostro è un grande privilegio, perché siamo chiamati a rappresentare la città e dovunque andiamo, in Italia e all'estero, il pubblico percepisce la nostra emozione e ci segue con partecipazione”. Milano, Ansbach, Russia, Roma, non ci sono confini per chi dà colore e musica alla Cavalcata dell’Assunta. Imperdibile quindi lo spettacolo del 25 luglio con l’inizio affidato alle nuove leve, con l'esibizione degli allievi della Scuola di Bandiera e ai tamburini più giovani. Poi, tutti pronti per “Il Viaggio”. 

@raffaelevitali