"E ora prendete in mano le nostre imprese". Il futuro di 34 nuovi ingegneri gestionali parte da piazza del Popolo

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Erano emozionati i 34 ragazzi e ragazze, seduti in piazza ad attendere la chiamata, per salire sul palco e ritirare dalla commissione il diploma di laurea. Non una semplice “raccolta punti”, non un banale pezzo di carta ottenuto dopo un tot di esami svolti. FOTOGALLERY

FERMO – “In nome del popolo italiano, per il potere conferitomi come Rettore vi proclamo ‘Dottore in Ingegneria Gestionale’”: sono le parole che Sauro Longo, Magnifico Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, ha pronunciato al termine della cerimonia di consegna dei diplomi di Laurea ai 34 laureandi.

Erano emozionati i 34 ragazzi e ragazze, seduti in piazza ad attendere la chiamata, per salire sul palco e ritirare dalla commissione il diploma di laurea. Non una semplice “raccolta punti”, non un banale pezzo di carta ottenuto dopo un tot di esami svolti. Quella pergamena che ha consegnato la facoltà di Ingegneria dell’Università Politecnica delle Marche è molto di più. Lo ha sottolineato Domitilla Santori, presidente del Consiglio Studentesco, parlando di fronte alla platea di Piazza del Popolo, gremita di amici, parenti, conoscenti, turisti o semplici curiosi e passanti: “Quando facciamo la tesi non sappiamo mai chi dobbiamo ringraziare. A volte la dedichiamo a qualcuno, ma principalmente il merito di questi risultati è delle nostre famiglie. Ma noi qui all’Università impariamo a vivere, impariamo a confrontarci con il nostro compagno di corso. A volte ci siamo arrabbiati per un appello mancato o rinviato, o per altri disguidi. Ma dobbiamo sempre ringraziare voi dell’Università, perché avete creduto in noi e ci avete dato gli strumenti per avere oggi questo che è molto più di un semplice pezzo di carta. E’ un punto di arrivo perché finiscono gli studi, ma è un punto di ripartenza”.

E’ stato difficile per tutti raggiungere la giornata di oggi. E per loro, i 34 ingegneri, il 18 luglio 2016 rimarrà sempre scolpito nel cuore. Così come rimarrà in quello del Magnifico Rettore Sauro Longhi, che quasi con commozione ha detto “molti di voi li conosco di persona, so i sacrifici che tutti avete fatto, vi ho visto pagare gli studi anche lavorando”. Traguardi importanti che, come ha sottolineato Longhi, rappresentano una tappa fondamentale di quello che è l’ascensore sociale, la Laurea. E’ stato sentito anche il saluto del sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, che ha ringraziato tutti, dal Rettore al cda dell’Università per aver “sposato” Fermo, dai docenti al personale amministrativo fino agli ausiliari, tutte persone che hanno contribuito a far arrivare i 34 neo – ingegneri alla giornata di oggi, salutati dal sindaco con un “grazie per quello che farete per Fermo e per il territorio”. Di sicuro potranno realizzare qualcosa, perché stando ai dati forniti dalla Fondazione Almalaurea, il 95% degli ingegneri laureati alla Politecnica delle Marche trova lavoro in tre anni, con un reddito medio di 1300 euro, e il 65% dei laureati rimangono nel territorio di appartenenza. Dati, questi, che rendono l’Università marchigiana molto vicina a quelle di Firenze, Bergamo e Roma.

Ma per cercare lavoro c’è tempo, questi sono i giorni della festa, che gli ormai ex-studenti hanno subito iniziato a cerimonia finita. Cori da stadio, foto e selfie di rito, esplosione in aria di coriandoli e fumogeni rossi, a far da cornice al primo importante traguardo della loro vita.

Chiara Morini