Cognigni ce l'ha fatta. Classico e moderno, marmo e cucina a vista: il Gran Caffè Belli riparte

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Davanti a sé un locale luccicante, bello. Inutile dire il contrario anche i puristi della tradizione dovranno ammetterlo: il Gran Caffè Belli è tornato.

di Raffaele Vitali

FERMO - I sogni son desideri di felicità. A cantarlo, davvero, è Claudio Cognigni, perché il suo sogno è diventato realtà dopo sei mesi di lavori.

Davanti a sé un locale luccicante, bello. Inutile dire il contrario anche i puristi della tradizione dovranno ammetterlo: il Gran Caffè Belli è tornato. Come impatto il grande bancone, che non è più di legno ma di ferro, tagliato a mano da un artigiano. Pezzo per pezzo, un lavoro lungo, difficile riuscito molto bene. Sopra il bancone, il primo innesto di moderno. Sono due i pezzi moderni che lo vanno a caratterizzare. Il primo è il lampadario, visto alla Sagrada Famiglia, con un doppio cerchio che si fonde. Sembrano due sedi, potrebbe sembrare il cosmo: di certo è un simbolo che caratterizza il locale. E poi sulla sinistra, ma dietro un vetro trasparente, l'altro oggetto: un grande ramo di pesco verniciato di rosso. “L’abbiamo fatto insieme io e Claudio” racconta l'architetto Riccardo Franchellucci, studio Galleria Interni Arte, che ha lavorato per sei mesi fianco a fianco con il giovane titolare che voleva trasformare il suo sogno, il desiderio in una reale felicità.

Il luogo di Claudio è dietro a quel vetro: la cucina a vista, il regno di Cognigni che è un cuoco, che ha girato locali e luoghi e paesi diversi e che oggi a poco più di 28 anni si mette in gioco in proprio. Si sono trovati lui è l'architetto nel riportare in vita il locale, cambiandolo ma mantenendo le caratteristiche storiche come il pavimento in marmo o il soffitto a cassettoni. Però doveva essere nuovo locale, storico ma per i giovani.

Ed ecco allora i fili rame con in fondo delle semplici lampadine che arredano senza illuminare, ecco i tavolini da due lungo il corridoio che porta alla meravigliosa terrazza che il proprietario della struttura cha dato in uso a Cognigni. Un luogo importante che attira turisti, un posto che ora sta all'arte culinaria di Claudio riempire: “Farò dei pranzi veloci ma curarti per andare incontro alle esigenze di chi lavora. Poi la sera il menù, pesce e carne, piatti curati se vogliamo anche ricercati con ingredienti di prima qualità”. E poi ci saranno gli aperitivi “e non dimentichiamolo: cominciano domani mattina alle 7:30 con la colazione”.

Perché il Gran Caffè Nelli è bar e ristorante. Una scommessa che le tante persone arrivate per il taglio del nastro sono convinti essere già vinta. “Convinto è anche il sindaco Paolo Calcinaro, affiancato dagli assessori Torresi e Luciani, e dal procuratore capo Domenico Seccia: “Una nuova avventura che dà ulteriore vita a un centro che vuole tornare riferimento non solo per la provincia ma per l'Italia”.

@raffaelevitali