La lezione degli amici di Emmanuel al funerale: "Neri o bianchi, siamo tutti figli di Dio"

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Una prova di fede importante. “Se oggi nostro fratello Emmanuel è morto ci fa molto male ma noi crediamo solo in una cosa: è la volontà di Dio. Emmanuel sarebbe potuto morie nel mare Mediterraneo, ma se Dio ha voluto che morisse qui dopo sette mesi, in Italia, è per volontà di Dio".

FERMO - Sono tutti in fila, davanti all’altare, ognuno con un pezzo di stoffa rossa con sé. Lo sguardo fisso sulla bara, la voce determinata, di chi sa di avere perso un amico, ma non il futuro. Sono gli ‘amici’, i compagni del seminario. Parlano e cantano. “Nessuno di noi vive per se stesso e nessun uomo vive per se stesso. Se viviamo o moriamo, siamo nel Signore”. Citano la bibbia: “Nessuno di noi vive per se stesso, ma vive per Dio. Se tu sei nero è per volontà di Dio, se sei bianco è per la volontà di Dio. Non ci sono differenze tra bianchi e neri. Se tu oggi vedi il tuo fratello di colore, tu non vedi difficoltà, tu il fratello bianco lo puoi aiutare. E non dite che è un nero, è dio che ci ha creato di colore. È dio che ci ha creato di colori differenti. Colore diverso, ma abbiamo lo stesso sangue che scorre nelle vene. Alleluya”.

Una prova di fede importante. “Se oggi nostro fratello Emmanuel è morto ci fa molto male ma noi crediamo solo in una cosa: è la volontà di Dio. Emmanuel sarebbe potuto morie nel mare Mediterraneo, ma se Dio ha voluto che morisse qui dopo sette mesi, in Italia, è per volontà di Dio. Non puoi vedere una persona di colore che soffre e non preoccuparti di lui. Tutti noi siamo figli di Dio. Nostro fratello è andato via, che la volontà di Dio sia fatta. Che Dio vi benedica”. E scatta il lungo applauso mentre loro scendono e in cerchio circondano la bara di Emmanuel e pregano per lui prima di ringraziare don Vinicio: “Grazie per quello che fai”.

r.vit.