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L'Oktoberfest fermano apre i battenti con la prima spillatura

oktoberfest2019

Ieri il via alla dodicesima edizione con 4300 litri di birra tedesca ad unire in gemellaggio Fermo con Ansbach.

di Chiara Morini
FERMO «Ein Prosit Ein Prosit der Gemütlickeit»: il complesso che accompagna l’Oktoberfest fermano non è più di Ansbach, ma di “Die Allercheynst’n”, è sempre bavarese. E ha cantato l’immancabile stornello dell’Oktoberfest. Ieri sera la spillatura: con il martelletto che manda il rubinetto dentro la piccola botte il sindaco Paolo Calcinaro ha dato il via alla dodicesima edizione della “Festa della birra” made in Germany ma fatta a Fermo. Si rinnova quindi il gemellaggio tra la città di Fermo e quella di Ansbach, che ormai va oltre dei semplici accordi di collaborazione, diventata, nel corso degli anni una vera e propria amicizia. «Stiamo già pensando al 2021 per fare qualcosa che possa celebrare i primi quindici anni di questa festa» commenta il sindaco Paolo Calcinaro, che vedrebbe bene, fra due anni, la Cavalcata nuovamente nella città amica della Baviera.

Protagonista, nemmeno a dirlo, la bionda birra tedesca che è arrivata a Fermo in 4300 litri. «Tanti ne abbiamo acquistati» dice il presidente dell’associazione Amici di Ansbach, Francesco Gismondi che aggiunge «Il successo di questa festa risiede nella costante collaborazione tra i due comuni e le due associazioni». La sua, che lavora a Fermo, e quella presieduta da Rita Gianfranchi, “Amici di Fermo e del Fermano” che invece lavora ad Ansbach. A loro è andato il ringraziamento di Calcinaro e di Ute Schliecker, a capo dell’ufficio turismo del comune di Ansbach che ha ricordato come «sono loro il motore del gemellaggio». E allora boccali di birra a parte, ci sono tanti “Wurst”, non tutti tradotti con il wurstel. C’è pure quello, il “Wiener Wurst”, ma ci sono altre varianti: il Bratwurst e lo Stadtwurst, oltre agli immancabili crauti e alla classica insalata di patate. Lo stinco è tornato e sono pure ancora presenti i dolci, ovviamente, bavaresi. «Ci sono i Feuerspatzen, frittelle, e c’è lo strudel di mele con la salsa di vaniglia – spiega Rita Gianfranchi dell’associazione tedesca – abbiamo poi portato anche gli Schneepan, fritti, che a volte si usano portare in dono come bomboniere». L’appuntamento è in piazza del Popolo ancora stasera e domani sera.

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