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BocciAmo, alla Bocciofila del Tirassegno il primo torneo sportivo con ragazzi con disabilità

BocciAmo

Grande partecipazione per il torneo di bocce promosso dalla Medihospes e dalla Pars. Una cinquantina i partecipanti al progetto di inclusione sociale.

FERMO - Oltre la disabilità. Un pomeriggio all’insegna della solidarietà, dello sport e dell’inclusione sociale. A Fermo è andato in scena nei giorni scorsi “BocciAmo”, il primo torneo di bocce promosso dalle cooperative sociali Medihospes e Pars con il coinvolgimento di ragazzi disabili. Una cinquantina i giocatori che si sono sfidati in divertenti match alla Bocciofila Fermana, al Tirassegno.
Il torneo, supportato fin da subito dall’Amministrazione Comunale, è soltanto l’ultimo tassello di un progetto molto più grande che le due cooperative stanno promuovendo sul territorio per favorire l’inclusione sociale degli adolescenti fra i 12 e i 19 anni con disabilità. La scelta della Medihospes e della Pars, che dallo scorso gennaio gestiscono il servizio di assistenza scolastica e domiciliare del Comune di Fermo, è stata dettata dalle peculiarità di questo sport. Uno sport semplice da praticare e accessibile a tutti. In ogni paese c’è una bocciofila, si può giocare su ogni superficie, è un'attività sana e socializzante.
Un plauso all’iniziativa è venuta dal Sindaco Paolo Calcinaro, e dagli assessori alle Politiche Sociali e allo Sport, rispettivamente Mirco Giampieri e Alberto Scarfini che hanno voluto “congratularsi per la bella iniziativa organizzata, con cui avvicinare allo sport persone con disabilità, renderle protagoniste attraverso un’attività sportiva molto praticata, un esempio di inclusione sociale che ha visto partecipazione e coinvolgimento anche grazie alla Bocciofila e all’oratorio parrocchiale”.
Allo stesso tempo “BocciAmo”, per la quale ha avuto parole di apprezzamento anche il Dirigente alle Politiche Sociali del Comune di Fermo Giovanni Della Casa,  ha offerto agli educatori la possibilità di proporre nuove strategie educative per potenziare l’attenzione, la concentrazione, la motricità e lavorare sulla socializzazione e la relazione con i coetanei.
Prima del torneo, i ragazzi hanno avuto modo di imparare le regole e le tecniche delle bocce durante dieci incontri, uno a settimana, organizzati presso il Centro Sportivo Ricreativo Tirassegno Fermana. Le lezioni, di due ore ciascuna, sono state tenute da un istruttore federale della cooperativa "Il Camaleonte" che ha spiegato loro anche i giochi dell’accosto e del castello, propedeutici alle bocce.
A margine della manifestazione sportiva, conclusa con premiazione e brindisi, è intervenuto Viky Bottone, direttore della filiale Abruzzo, Marche e Romagna per la Medihospes: “Anche a nome della Pars Pio Carosi vorrei ringraziare l'Amministrazione Comunale e Fiorella Traini, responsabile unità operative servizi per la disabilità, per aver appoggiato questa iniziativa. È grazie a progetti come questo e al lavoro instancabile di tutti i nostri operatori se oggi la cittadinanza è più aperta e vicina alle persone deboli, sentendo il desiderio di una loro inclusione sociale”. “Da parte nostra – conclude il responsabile della Medihospes – assicuriamo massimo impegno e dedizione nel proseguire lungo la stessa strada, consci dell’importanza di stimolare e sensibilizzare tutto il territorio”.

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