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Violenza, minacce di morte, colpi ai figli: trova la forza e denuncia il compagno. Salvata dai carabinieri di Fermo

violenzadonne pugno

La storia ha avuto il suo epilogo nei primi giorni di settembre, quando in piena notte i militari sono intervenuti. I CONSIGLI DELL'ARMA

FERMO – “Denunciate, noi vi aiutiamo”. Lo aveva detto il comandante provinciale Antonio Marinucci e l’ha confermato. I carabinieri sono arrivati in tempo e hanno fermato in tempo un altro caso di ‘codice rosso’.

“Era una situazione complicata con liti continue, aggressioni verbali, e dalle parole si passava alle mani, maltrattamenti ed aggressioni divenute intollerabili anche su minori” spiega il comando dell’arma. La donna ha avuto la forza di chiamare i carabinieri, stanca di questi continui soprusi che dovevano subire anche i figli, avuti da una precedente relazione.

La storia ha avuto il suo epilogo nei primi giorni di settembre, quando in piena notte i militari sono intervenuti. La donna, spaventata, li aveva chiamati. L’uomo l’aveva minacciata di morte, davanti ai suoi figli. Solo che l’aguzzino si era accorto della telefonata ed era diventato ancora più violento. Lei, prontamente, era scappata fuori, rischiando di essere investita dall’uomo che la inseguiva in scooter. In quel momento è arrivata la pattuglia. Salvata la donna, ma l’uomo era riuscito a scappare.

Le indagini, incluse le testimonianze di conoscenti, hanno permesso di ricostruire la storia e permettere così all’autorità giudiziaria di mettere il provvedimento atteso per tutelare la sicurezza di madre e figli: divieto di comunicazione e di avvicinamento per maltrattamenti in famiglia e lesioni, alla ex convivente, ai figli minori, ed ai luoghi frequentati dalle parti offese.

La famiglia è stata affidata a un parente per evitare ulteriori pericolose conseguenze visto che l’uomo in passato aveva già picchiato la donna e malmenato anche i figli, tutti minori, che provavano a difendere la mamma. “Anni di sopportazione gratuita, quella di una donna e madre forse rassegnata a questo modello comportamentale di uomo. Oggi l’incubo finisce. Un importantissimo traguardo ottenuto in tempi brevissimi, grazie alla prontezza di tutti gli organi chiamati in causa. Magistratura, Arma dei Carabinieri, Sanità. Denunciare e segnalare ogni atto di violenza, sia essa verbale, fisica, psicologica, è un obbligo morale che ogni cittadino deve fare proprio. Una semplice telefonata, richiesta di aiuto, può interrompere e fermare situazioni che potrebbero degenerare al peggio” ribadiscono i militari.

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