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Ospedale Murri, meno ricoveri ma al pronto soccorso si aspetta 7 ore. Livini: i medici non si trovano

sanibila

Il direttore dell'Asur: Al termine del mandato lascio la direzione dell'Area vasta.

di Raffaele Vitali

FERMO – La sanità è ‘IL’ tema dell’estate. Anche quando parla il direttore dell’Asur4 Livio Livini e non solo chi lamenta mancanze e disservizi. “Quattro anni di direzione meritano un bilancio”. E per farlo Livini sforna una lunga serie di dati, anche se il punto di partenza è uno: “Cittadini al centro della nostra attività, insieme con gli operatori”. Tanti i temi che vi racconteremo in più puntate, in un mix di sanità e politica. Per cominciare, non resta che partire dalla porta di accesso principale dell’ospedale Murri, il pronto soccorso guidato dal primario Giostra.

Anni intensi, considerando anche la risposta all’emergenza post sisma. anni intensi, con i progetti milionari per il nuovo ospedale di Fermo e quello di Amandola. Anni di ristrutturazioni e cambio di destinazioni di alcuni nosocomi. “Tutti mi chiedono di liste d’attesa e pronto soccorso, non è facile essere uno che lavora nella sanità. Vale per me e vale per tutti. E anche per questo al termine del mio mandato non mi ricandiderò”. E queste parole lasciano tutti un po’ interdetti, a cominciare dai sindaci che si affrettano a dire: “Direttore ripensaci, il lavoro da fare è tanto”. Si vedrà, prima c’è l’estate, poi le nuove nomine regionali

Livini però si promuove, non a parole, ma con i numeri, che sono anche negativi: “Ma vogliamo essere trasparenti”. Per questo ci sono anche i sindaci, Sant’Elpidio, Montegranaro, Porto Sant’Elidio, Amandola e il sindaco dottore di Monte Vidon Combatte, Gaetano Massucci che è lapidario: “Siamo pochi, bisogna essere presenti in queste occasioni”. Costi, ricavi e investimenti: il quadro economico è il punto di partenza con il saldo complessivo di 3,7milioni tra costi e ricavi, con un 2017 anno chiave con le alienazioni che hanno portato i ricavi a 12 milioni di euro, ma anche un 2018 con 3 milioni in meno di investimenti. Crescono le risorse dell’1,46%, “ma meno dell’inflazione” sottolinea Livini.

Sono diminuiti i ricoveri, da 17.660 a 16349. “Questo perché abbiamo portato fuori dagli ospedali i casi non acuti, spostandoli sul territorio, nelle Rsa. E poi ci sono le reti cliniche che accrescono i movimenti, anche fuori regione come accade per l’oncologia e le problematiche vascolari. Crescono invece sono gli accessi al pronto soccorso di Fermo, anche per la chiusura dei Ppi negli ospedali di Montegiorgio e Sant’Elpidio a Mare.

Quello del Pronto Soccorso è il tema dei temi. Lo dice il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro, “la razionalizzazione ha congestionato la struttura madre, bravi a chiudere ma non abbiamo il nuovo ospedale ancora. Su questo chiediamo una risposta alla Regione, all’assessore Cesetti che parla di primalità per questa Asur modello. Bisogna trovare il modo per uscire dal tunnel, ma lo dice anche la presidente Moira Canigola: “Bisogna rafforzare la rete con i medici di base, altrimenti impensabile migliorare”. Soprattutto guardando i dati di Livini: nel suo quadriennio i medici sono passati da 18 a 14, mentre sono cresciute le prestazioni, 40mila all’anno. Anni in cui l’attesa media è passata da 4 ore e 40 minuti a 7 ore e 30. “Il punto non è che noi non vogliamo potenziarlo, ma che non ti trovano medici e personale per il pronto soccorso” sottolinea Livini che critica il sistema di formazione che non punta sull’emergenza.

Problema irrisolvibile? “Uno dei motivi per cui nessun vuole lavorare al pronto soccorso, è la mancanza di una copertura assicurativa. L’abbiamo chiesta come medici e invece bisogna muoversi in autotutela. Su questo l’Asur potrebbe fare una scelta forte” suggerisce Tano Massucci. Già si guadagna poco al Pronto soccorso, si potrebbero per quest’immaginare premialità per i dipendenti, figuriamoci se uno ha anche voglia di rischiare personalmente. “Poi c’è l’errato utilizzo, con migliaia di codici bianchi e veri che potrebbero trovare risposte altrove”. A cominciare, come ricordano il consigliere regionale Giacinti e l’assessore regionale Cesetti, nelle due case della salute di Montegiorgio e Sant’Elpidio a Mare, da questo punto di vista sottoutilizzate.

Quello del pronto soccorso è uno dei grandi temi che impegnerà il futuro dell’Asur 4. Ne è conscio il direttore che scadrà a settembre 2020, ma che potrebbe venire rinnovato o cambiato anche prima se con il reset dell’Asur Marche, è atteso “l’arrivederci e grazie’ al direttore Marini, si decidesse di rivedere tutte le posizioni territoriali. “In questi giorni stiamo reperendo tre incarichi libero professionali, un medico lo prenderemo da una graduatoria a tempo determinato. Dopo l’estate torneremo all’organico del 2018, ma questo non basta” conclude Livini prima di affrontare tutti gli altri temi della sanità: posti letto, primari, nuovi ospedali e percezione dei cittadini.

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