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131 telecamere che inquadrano anche i volti: Fermo è davvero sicura. Calcinaro: 'Appalto in regola'

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Il sistema è in continua crescita.

FERMO – Più telecamere per tutti a Fermo. “Siamo riusciti ad attivare il telecontrollo a Lido Tre Archi, grazie al piano periferie. È una prima risposta al quartiere insieme con l’impianto di illuminazione” sottolinea il sindaco Paolo Calcinaro che parla di “messaggio al quartiere, soprattutto a chi pensa di delinquere”. Un piano che è cresciuto anche grazie al supporto dei colleghi di Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio, che hanno capito che “i problemi di Tre Archi poi si ripercuotono anche nei loro comuni”. Tra l’altro, per Tre Archi, anche l’aggiudicazione della gara del verde attrezzato nella zona nord e presto dello skatepark.

Le telecamere si inseriscono nel sistema di videosorveglianza cittadino: “Tutto fatto in regola, insieme con la ditta che ha l’appalto per l’efficientamento della città, siamo dentro il codice degli appalti usando il quinto d’obbligo” precisa il sindaco che non vuole aggiungere di più rispetto alla polemica del consigliere comunale Pasquale Zacheo.

L’assessore Mauro Torresi ha seguito i lavori in prima persona: “Vedere gli anziani, quelli della parte nord che venivano a ringraziare per le luci, per le telecamere, per l’attenzione”. L’impianto di tre Archi implementa il nostro sistema: 4 anni fa avevano 33 telecamere, di cui 4 funzionanti che registravano in loco. Oggi ne abbiamo 131 con un bando ministeriale per altri 15. Quindi entro settembre ne avremo 146. Il prefetto è venuta a visionare il nostro impianto, ne siamo orgogliosi. Per la Polizia Municipale è un valore aggiunto”.

Dal punto di vista della Municipale “possiamo estrarre le immagini in diretta. La forza di polizia che sta facendo una indagine urgente, noi possiamo bloccare le immagini, poi per acquisirle serve una richiesta. Possiamo visionare tutto in real time. Abbiamo 14 varchi Ocr (diventeranno 20) dove le targhe vengono fotografate e catalogate per sei giorni. Utili per danneggiamenti, con camion che hanno danneggiato la segnaletica. L’ultima volta i via Pompeiana con la ditta che cci ha risarcito il danno. Così è successo per le fioriere del duomo con i ragazzi scoperti dalle telecamere. La risoluzione – spiega Leonardo Diomedi – è così buona che riconosciamo la persona, non ci limitiamo più al movimento. Di notte dipende dall’illuminazione per i volti, ma le targhe si vedono in ogni situazione”.

Campiglione, San Giuliano, Tirassegno, Marina Palmense, le telecamere stanno arrivando ovunque. “Abbiamo zone che dobbiamo coprire e lo faremo. Una cosa è certa, il degrado non si combatte, ma almeno si rallenta”. Il Comune in questi anni ha investito 170mila euro a cui si sommano quelli ministeriali per Tre Archi e i nuovi in arrivo, oltre che le risorse investite all’interno di progetti che prevedono telecamere (400mila euro in totale). Resta l’obiettivo finale: mettere in rete più comuni per condividere immagini. “Il progetto sta funzionando già a Macerata, presto partiremo anche noi con Sant’Elpidio a Mare, Porto San Giorgio e altri”.

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