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Rapine violente e case ripulite con la tecnica del buco: i carabinieri stroncano la carriera della banda

carabinieri web 3

Un secondo filone di indagine partito dopo una rapina a casa di un medico in provincia di Benevento.

FERMO – Un colpo dietro l’altro, fino a quando i carabinieri non hanno chiuso il centro attorno ai responsabili. Un’indagine complessa partita a Fermo e arrivata a Benevento.

L’attività di indagine è partita nel mese di maggio 2018, quando i Carabinieri della Compagnia di Fermo e della Sezione di P.G. della Procura di Fermo percorrendo un filone di indagine intrapreso dai colleghi partenopei,  avevano individuato la banda soprannominata “del buco”, vista la tecnica adoperata, hanno fermato tra Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare i ladri recuperando una Fiat Uno e una Seat Ibiza rubate a Grottazzolina e Pollenza. Oltre a questo contanti e diversi monili in oro, provento di furto in alcune abitazioni. Altro denaro fu recuperato nel covo, in un appartamento di porto Sant’Elpidio dove risiedeva una donna. Tutti denunciati e indagini aperte. È emerso poi che la donna avrebbe preso parte a più furti commessi a Monte Urano, San Benedetto del Tronto, Monte San Giusto, Monteprandone, Monte San Pietrangeli, Grottazzolina. Tutte città ripulite nel proficuo mese di maggio 2018.

Ieri notte, il nuovo blitz a carico di tre cittadini di nazionalità albanesi. “Gli uffici investigativi operanti – spiega il comando provinciale dei carabinieri di Fermo - hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza circa il loro coinvolgimento in numerosi episodi di furto in abitazioni ed esercizi commerciali ubicati nella stessa provincia di Fermo ed in quelle di Ascoli Piceno, Macerata e Caserta, commessi tra il maggio ed il giugno 2018”. 

Un secondo filone di indagine partito dopo una rapina a casa di un medico in provincia di Benevento. Nell’occasione quattro individui a volto coperto, armati di pistola e machete, avevano ferito il cognato della vittima, colpendolo con calci e pugni, asportando poi alcune centinaia di euro. Poi, un’altra rapina, questa volta vicino Parma con un bottino di 20mila euro. Qui è scattata la richiesta di arresto per una donna, considerati parte attiva dei colpi. Proprio la donna è l’ultima arresta, presa ieri notte a Civitanova Marche. “Il particolare modus operandi dei malviventi era caratterizzato dalla tecnica del foro, che consiste nel praticare dei fori sugli infissi con trapani a mano, per poi inserirvi congegni metallici destinati ad aprire dall’interno le finestre”. Una tecnica che non gli basterà per superare le sbarre.

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