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I carabinieri vigilano sul futuro dei fermani. Marinucci: troppa droga tra i giovani. Ma i reati calano

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Il comandante provinciale ha parlato a lungo, ha dato i numeri delle azioni e poi ha consegnato delle ‘ricompense’.

di Raffaele Vitali

FERMO – Il cortile a festa con i nastri tricolori ad accogliere le autorità e i cittadini. Prima, però, la deposizione della corona davanti alla targa dedicata al maresciallo Beni. Non mancava nessuno, dal Prefetto al questore passando per tutti i comandanti delle forze dell’ordine fino alla presidente di Provincia: l’Arma è amata e rispettata. Numerosi i sindaci e gli imprenditori, che hanno voluto così testimoniare il loro ‘grazie’ a chi ogni giorno presidia il territorio. Questo fanno i carabinieri, che sono il corpo più ramificato con le loro sedici stazioni e due comandi.

Il comandante provinciale ha parlato a lungo, ha dato i numeri delle azioni e poi ha consegnato delle ‘ricompense’. Così le ha chiamate Antonio Marinucci, comandante provinciale, le onorificenze che hanno riguardato alcuni militari tra cui il comandante della Compagnia di Montegiorgio, il capitano Gianluca Giglio, che a settembre andrà a dirigere il Reparto investigativo del comando provinciale di Rieti.

Una novità nella cerimonia voluta dal primo comandante provinciale di Fermo c’è stata. L’attenzione ai giovani, al futuro, che sono stati il primo pensiero dopo il saluto alle autorità, vescovo Pennacchio incluso. “Qui ci sono i rappresentanti dei Consigli Comunali dei Ragazzi, sono qui a testimoniare lo stretto legame tra l’Arma e i giovani, certezza del presente e promessa per il futuro. Sappiate che siamo al vostro fianco per supportarvi nel quotidiano cammino della vita. Nel 2018 abbiamo incontrato 1700 alunni e continueremo a farlo”. Un colpo d’occhio brillante quello offerto dalle baby fasce indossate dai tanti piccoli sindaci che poi hanno ascoltato con attenzione, più forti del caldo, il bilancio delle attività di un comando nato ufficialmente il 16 luglio del 2018.

Sono stati 13mila i servizi sul territorio, quelli che Marinucci chiama preventivi. E questi hanno portato all’identificazione di oltre 23.000 persone e di 20.000 veicoli. Il peso dei carabinieri sul territorio è dimostrato da un altro dato che Marinucci snocciola con fierezza: “Circa l’85% dei reati complessivamente denunciati a tutte le Forze dell’ordine provinciali, con un incremento del 12% degli arresti e una generale diminuzione dei reati del 10%, arriva sul tavolo dei carabinieri”.

Sul tavolo ci sono due omicidi, pesanti, brutti. Uno risolto, quello di Montegiorgio, mentre per l’altro, Sant’Elpidio a Mare, “proseguono serrate le attività di indagine per assicurare i responsabili alla giustizia”. Se sono calati i reati in generale, dell’8,3% sono diminuiti anche i furti che sono stati 26000. Incessante il contrasto al traffico di droghe. “Rilevante è il dato sulle cosiddette droghe leggere, il cui consumo tra i giovani del nostro territorio è particolarmente diffuso. Nel 2018, sono stati sequestrati complessivamente 235 Kg di hashish. Inoltre, tra le attività investigative più premianti, mi preme evidenziare l’operazione convenzionalmente denominata “Twenty five” - conclusasi nel 2018 - nell’ambito della quale i militari della Compagnia di Fermo hanno arrestato due italiani e sequestrato oltre 22 kg di cocaina e 4 kg di hashish”. A questa operazione si aggiunge anche quella conclusa, ma nel 2019, dalla stazione di Montegranaro guidata dal maresciallo Di Risio che ha portato a una decina di ordinanze di custodia cautelare.

“Ci sono stati anche 28 casi di truffe, per lo più a danno di persone anziane. Nel 23% dei casi abbiamo preso i colpevoli”. Si può fare meglio e anche per questo il Ministero dell’Interno ha stanziato fondi per finanziare iniziative di prevenzione e contrasto a livello locale.

Ci sono poi le azioni investigative e quelle di repressione delle violenze domestiche, con tre persone denunciate, di cui una arrestata. Carabinieri sono anche i forestali, che hanno competenze specifiche e le hanno messe in campo con forza: “3.000 controlli nei vari settori di competenza, tra cui quello dei rifiuti, accertando 21 illeciti penali e 97 amministrativi, nonché denunciando 23 persone all’Autorità giudiziaria. Importante è stata l’azione di prevenzione e repressione degli incendi boschivi, con 103 controlli, consentendo una netta riduzione dell’odioso fenomeno” ribadisce Marinucci che chiude parlando del Nucleo Carabinieri CITES, una sezione silenziosa ma fondamentale nel Fermano visto che si muove in favore delle aziende, in particolare del settore calzaturiero e degli allevatori controllando e certificando i materiali.

Determinato, mai commosso, ma sincero nel suo finale dedicato ai carabinieri caduti, rappresentati nel cortile della caserma dl brigadiere Paolo Di Giovanni, ferito in occasione del vile attentato di Nassiriya, e dalla vedova Seri, moglie del Mar. Magg. Federico Seri venuto a mancare per un improvviso malore. “La loro presenza fra di noi costituisce rinnovato motivo di fratellanza nel memore ricordo di chi, nostro fratello non per legge di sangue, ma per sacrale e comune ideale di servizio, ha dato la vita per essere fedele al giuramento prestato”.

Questi le ricompense assegnate:

Cap. Gianluca Giglio, Comandante della Compagnia Carabinieri di Montegiorgio, che dal mese settembre 2019 assumerà un nuovo incarico in provincia di Rieti.

“In questi cinque anni di permanenza quale Comandante di Compagnia, il Cap. Giglio si è qualificato per le consolidate qualità morali e professionali, unite a un armonico bagaglio culturale. Proveniente dalla Compagnia di Battipaglia (SA), ove ha ricoperto incarichi di tipo investigativo, e dal Gruppo Operativo Carabinieri Calabria prima, ove ha operato nella ricerca di persone sull’Aspromonte, durante la permanenza nel fermano ha svolto il proprio incarico con competenza e non comune senso di responsabilità, fornendo un valido contributo per l’accrescimento della Compagnia Carabinieri e la collettività ricadente nella sua giurisdizione, non facendo mancare il suo supporto anche in occasione degli eventi sismici del 2016. a lui e alla sua famiglia giungano i sentimenti di gratitudine dei Carabinieri della provincia e un augurio per un futuro ricco di ulteriori soddisfazioni”.

Massimiliano Montelpare in servizio presso il Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Fermo con la seguente motivazione: “addetto a Nucleo Operativo e Radiomobile di Compagnia distaccata, con elevata professionalità, non comune senso del dovere e spiccato acume investigativo, forniva determinante contributo ad articolate indagini che consentivano l’arresto di un pregiudicato dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti e il sequestro di 14 chilogrammi di droga, riscuotendo il plauso dell’opinione pubblica e contribuendo a esaltare il prestigio dell’istituzione”. Montecosaro (MC), gennaio – febbraio 2018.

Antonello Russo, al Mar. Ord. Antonio Romano e all’App. Michele D’ambrosio, Comandante e addetti al Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale di Fermo, nonché al Brig. Ca. Mario Piedimonte e all’App. Sc. Francesco Sprecacenere, addetti alla Sezione Operativa del NORM della Compagnia di Fermo con la seguente motivazione: “Comandanti e addetti a reparti del Comando Provinciale e Compagnia capoluogo, evidenziando spiccato intuito investigativo, incondizionato senso del dovere ed elevata professionalità, conducevano articolata attività d’indagine nei confronti di un sodalizio criminale responsabile di traffico illecito di sostanze stupefacenti. L’operazione si concludeva con l’arresto, in flagranza e in esecuzione di provvedimenti restrittivi, di 22 persone e il sequestro di consistente quantitativo di eroina”. Provincie di Fermo, Macerata e Caserta, febbraio 2016 – gennaio 2018

Mattia Bonfigli, addetto alla Sezione di Polizia Giudiziaria presso il Tribunale di Fermo con la seguente motivazione: “addetto a Stazione distaccata, evidenziando elevata professionalità, spiccato acume investigativo ed incondizionato senso del dovere, si distingueva per il costante lodevole comportamento e rendimento in servizio, fornendo determinante contributo alle attività di polizia giudiziaria del proprio reparto. I brillanti risultati conseguiti riscuotevano, nel tempo, il plauso della scala gerarchica e dell’autorità giudiziaria”. Sala baganza (PR), luglio 2014 – marzo 2017

Michele Losito, Comandante della Stazione Carabinieri di Montegiorgio, che dal 1° settembre 2019 sarà collocato in congedo nella categoria della riserva. Il Lgt. Michele Losito nei 36 anni di carriera ha diversificato l’impegno per la collettività di Montegiorgio, svolgendo prima l’incarico di capoequipaggio del Nucleo Radiomobile, di cui è divenuto Comandante nel 1993 e, di seguito, alla locale Stazione Carabinieri, assumendone il Comando nel 2009. In questi anni, il Lgt. Losito ha operato con senso del dovere, professionalità ed equilibrio, divenendo un costante punto di riferimento sia per i colleghi, sia per la collettività montegiorgese. Per la sua assoluta correttezza e incondizionata disponibilità, è stato sempre apprezzato dalla società e dalla scala gerarchica che oggi, in occasione di questa ricorrenza speciale, vuole ringraziarlo per la sua onorata carriera.

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