Indice della salute, Fermo non brilla: mancano pediatri e si muore troppo per infarto

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Stando ai dati negativi, spicca quello della mobilità passiva che colloca Fermo al 73esimo posto. Ma questa non è una novità, tanto che lo stesso direttore dell’Asur 4 Licio Livini più volte ha ribadito la necessità di accrescere il livello del Murri.

FERMO – L’indice della salute stilato dal Sole 24 ore per la provincia di Fermo è a due facce. Da un lato c’è la posizione 69 a livello generale (l’1 è il migliore), dall’altro ci sono gli up, 21esima per uso di farmaci diabetici, e i down, 103esima per presenza pediatri. Un mix che però dà a Fermo anche un ultimo posto, occupato a livello generale da Rieti: Fermo è la provincia italiana con il più basso indice di ‘aumento della speranza di vita’. è cresciuta in 15 anni solo di 1,2 anni, contro i 4,6 di Gorizia. Al contempo, però, a Fermo si muore anche poco, 29esima provincia su 108 esaminate.

Sono 12 gli indicatori della ricerca che diventa la base dell’indice della qualità della vita in fase di definizione. A livello reigonale la migliore è ancona al 32esimo posto, poi Ascoli al 65esimo, Macerata al 68esimo e ultima Pesaro all'87esimo. La fotografia di oggi è un check-up del sistema sanitario e del modo di vivere. Considerando che in Italia girano 23milioni di pillole ogni giorno, diventa importante anche sapere come e dove si usano. Pochi diabetici nella piccola provincia in cui però si accusa l’ipertensione, frutto anche di condizioni economiche peggiorate.

Stando ai dati negativi, spicca quello della mobilità passiva che colloca Fermo al 73esimo posto. Ma questa non è una novità, tanto che lo stesso direttore dell’Asur 4 Licio Livini più volte ha ribadito la necessità di accrescere il livello del Murri, anche grazie ai primari nominati e in attesa di nomina. Il caso del pediatra di Petritoli, tagliato nonostante la rivolta del territorio, è l’emblema di una provincia che si colloca al 103esimo posto su 107 in questa categoria medica con poco più di 1 pediatra ogni mille under 15, mentre per geriatri e medici di base è esattamente a metà della graduatoria.

Insomma, Fermo e la sua provincia possono solo crescere, cercando di prevenire potenziando i servizi. Essere 71esimi per mortalità da infarto dovrebbe far riflettere chi continua a dire che al Murri non serve l’emodinamica.