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Sanità, che caos: promesse sulle liste di attesa, contratti Oss corti, pediatri in dubbio e piscine vuote

murri

Sul medico atteso in Valdaso parla Cesetti: Si sta cercando la disponibilità di alcuni pediatri a posizionare gli ambulatori a Petritoli e a Pedaso, modificando l’ambito. Ma qualora non venisse istituito l'Ambito Unico di valenza provinciale, si opererà per la soluzione alternativa.

FERMO – La sanità è il tema della settimana. A ogni livello e in ogni angolo della piccola provincia Fermana. Si parla tanto del Murri, dal primario agli Oss, ma in campo ci sono anche le questioni locali, come il pediatra della Valdaso o la piscina per la riabilitazione di Porto San Giorgio.

I problemi nascono, le soluzioni si trovano o si annunciano. Paritamo dal pediatra. Il caso è stato sollevato da alcuni sindaci, poi è diventato regionale. “Una costante emorragia di servizi che va fermata, ad ogni costo. Siamo di fronte all’ennesimo taglio sanitario, alla privazione di un servizio sanitario essenziale come quello pediatrico. Disagi per le famiglie e bambini che invece andrebbero tutelati senza alcun tentennamento. Le tante famiglie della Valdaso saranno costrette a rivolgersi ad altri pediatri, percorrendo decine di chilometri con inevitabili ripercussioni anche nei tempi di attesa. «Non accetto soluzioni temporanee che hanno tutta l'aria di essere solo fumo negli occhi dei cittadini per addolcire una pillola che resta amara”. E la soluzione temporanea, con un pizzico di possibile futuro, la dà Fabrizio Cesetti, assessore regionale al Bilancio, ma voce fermana nei casi spinosi. “Ho avuto modo di sollecitare ed invitare il direttore dell'AV4 a ricercare una possibile e positiva soluzione onde superare la criticità che si registra a seguito della scadenza dell'incarico della dottoressa Pinelli, per arrivare quanto prima ad una risoluzione garantendo, comunque, l'assistenza sanitaria pediatrica di base per tutti i bambini che ne hanno diritto”. Cesetti poi spiega quel che si conosce, ovvero che la pediatra era a tempo e che è stata rinnovata per anni fino a che questo non è stato più possibile: “Si sta cercando la disponibilità di alcuni pediatri a posizionare gli ambulatori a Petritoli e a Pedaso, modificando l’ambito. Ma qualora non venisse istituito l'Ambito Unico di valenza provinciale, si opererà per la soluzione alternativa di una Zona Carente Straordinaria previa autorizzazione da parte della Regione Marche”. Nel mentre, Marcozzi e sindaci vigilano.

Come vigila la Cisl e il suo segretario Fp Giuseppe Donati su ogni azione dell’Asur 4. “L’Area Vasta ha prorogato i contratti di 12 Oss per due mesi. Una soluzione civetta per tacitare critiche, ma che non risolve i problemi. E neppure copre le ferie estive. Nelle altre Asur regionali si lavora su rinnovi lunghi, qui si sbagliano anche i conti base” ribadisce Donati difeso a spada tratta dal segretario provinciale Alfonso Cifani,a cui però il segretario Pd chiede di prendere posizione sui volantini distribuiti in cui si mette in discussione il servizio offerto al Murri.

Tornando ai conti, non pensa di sbagliarli la Regione nel suo piano di sviluppo per ridurre le liste di attesa. E così, dopo le farmacie, ecco l’accordo con i laboratori analisi privati. Nel Fermano ne ha trovati quattro dove si potranno prenotare gli esami. Sono necessari ancora due mesi per mettere a punto il servizio. “L’apertura di questi ulteriori punti di prenotazione, senza nessun aumento di costi per la sanità regionale, crea una serie di condizioni favorevoli per i cittadini: è molto più facile il dialogo con l’operatore, soprattutto per la popolazione più anziana che ha bisogno di assistenza, si riducono anche gli spostamenti”. Nel Fermano entrano in azione il laboratorio Dr.ssa Vera Serroni a Fermo, a Porto san Giorgio Laboratorio San Giorgio, a Porto Sant’Elpidio Laboratorio Salus Srl, a Sant’Elpidio a Mare Laboratorio Laborarsan.

Funzioneranno, lo si capirà tra qualche mese quando saranno pienamente operativi. Mentre operativa difficilmente si vedrà mai la piscina che il sindaco Nicola Loira è tornato a chiedere all’Asur 4 per completare il polo riabilitativo previsto a Porto San Giorgio. Il direttore Livini è stato chiaro: ‘È sempre un nostro obiettivo, ma ci sono state altre priorità”. Difille quindi immaginarla attiva. Un’occasione, ricorda la consigliera Maria Lina Vitturini, la si è persa anni fa quando sindaco era Amici e il progetto era davvero concreto. “Ma chi la chiede oggi sorrise alla sola proposta”. E ora? “Loria farebbe bene a portare la questione in Consiglio e a muoversi in prima persona, è la massima autorità sanitaria cittadina, anziché inseguire progetti dell’Asur che non si concretizzeranno”.

r.vit.

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