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Nuova Zelanda, strage in diretta Facebook. Killer si ispira a Traini. L'imam Labdidi: 'Non abituiamoci alla violenza, diciamo tutti no'

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Quattro persone sono state fermare, per una di loro domani ci sarà un'udienza nella quale comparirà come sospettato di omicidio. Il capo della polizia Mike Bush, in una conferenza stampa, ha chiarito che 49 persone sono morte.

di Raffaele Vitali

Aveva due modelli uno dei killer: Luca Traini e Anders Breivik. E con il loro nome inciso sulla mitragliatrice ha iniziato a sparare, insieme ad altri, all’interno delle moschee di Christchurch, in Nuova Zelanda uccidendo 49 persone. Armi coperte con scritte di inchiostro bianco che facevano riferimento ad antiche battaglie e ai più recenti attacchi contro le comunità musulmane, tra cui quella perpetrata da Luca Traini a Macerata.

Quattro persone sono state fermare, per una di loro domani ci sarà un'udienza nella quale comparirà come sospettato di omicidio. Il capo della polizia Mike Bush, in una conferenza stampa, ha chiarito che 49 persone sono morte nella sparatoria presso la moschea Masjid al Noor e la moschea Linwoos Masjid oggi. Quarantuno persone sono morte nella prima, sette nella seconda e una in ospedale. "È chiaro che questo può essere descritto solo come un attentato terroristico", ha affermato la premier Ardern. Uno degli attentatori - identificato come Brenton Tarrant, australiano di 28 anni - ha mostrato su Facebook l'intero video dell'attacco. Il profilo è stato poi cancellato. Tarrant, suprematista bianco, ha pubblicato online anche un manifesto che si intitola "the great replacement", la grande sostituzione. L'uomo lamenta il fatto che sia in atto un "genocidio dei bianchi" causato "dall'immigrazione di massa" contro cui bisogna reagire e definisce il suo gesto come una vendetta. Ed è nel suo testo che cita i modelli.

La notizia già di per sé drammatica in Italia ha avuto un’eco ancora maggiore per il coinvolgimento di Traini, da poco condannato a 12 anni di reclusione. “Con me anche Luca Traini condanna quell'attentato crudele. Lascia sconcertati anche la citazione di Traini nei caricatori degli attentatori. Non c'è assolutamente alcuna attinenza. La mamma degli imbecilli è sempre incinta in tutti i paesi del mondo” ha commentato il legale di Traini, Giancarlo Giulianelli. Non solo Traini però come simbolo, l’Italia torna anche con Sebastiano Venier, l'87esimo Doge della Repubblica di Venezia che nel 1571 nella battaglia di Lepanto inflisse una dura sconfitta ai turchi.

La strage ha sconvolto la comunità musulmana, che continua però a predicare calma e pace per voce di Abdellah Labdidi, per anni imam di Fermo e oggi presidente della comunità islamica picena e Segretario Nazionale PSM: “In questo venerdì di preghiera per i musulmani del mondo, ci risvegliamo alla notizia degli orribili attentati terroristici di matrice xenofoba e islamofoba a due moschee in Nuova Zelanda, che ha causato la morte di circa 50 fedeli riuniti in preghiera. Le nostre preghiere al Misericordioso affinché accolga nella sua pietà le vittime, curi i feriti e doni pazienza alle loro famiglie. Gli attentati di oggi si aggiungono alle decine di altri attacchi che hanno colpito le comunità islamiche e i loro luoghi di culto in Occidente. Rinnoviamo pertanto il nostro appello a tutte le componenti politiche, civili e religiose della nostra società e a tutti i mezzi di informazione a condannare, isolare e delegittimare ogni discorso di odio razziale o religioso nelle nostre società. IL rischio è l’assuefazione all’odio e alla violenza: diciamo insieme no”.

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