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Processo Hogan, Di Battista chiede la messa in prova ai servizi sociali

diba ufficio

Una scelta che a livello giuridico è un'ammissione di colpa e che però potrebbe evitare la condanna, lasciando così la fedina penale dell’imprenditore pulita.

Svolta a sorpresa nel processo che vede imputato l’ex presidente della Camera di Commercio di Fermo Graziano Di Battista. L’imprenditore deve rispondere di ‘usurpazione di titolo’ dopo l’operazione della Guardia di Finanza che gli ha contestato la presenza di scarpe marchiane Hogan all’interno dell’azienda.

Una vicenda complessa che è finita davanti al giudice e che vede coinvolto l’imprenditore di Montegranaro e la Tod's di Diego Della Valle. In aula, l'ex presidente della Camera di Commercio di Fermo è difeso dall'avvocato Igor Giostra, mentre i legali della Tod's (che si è costituita parte civile nel procedimento) sono gli avvocati Francesco De Minicis e Savino Piattoni. E proprio tramite l’avvocato Giostra, Di Battista ha deciso di chiedere al giudice Roberta Pilotti la messa in prova ai servizi sociali. Una scelta che a livello giuridico è un'ammissione di colpa e che però potrebbe evitare la condanna, lasciando così la fedina penale dell’imprenditore pulita.

La messa in prova dovrà comunque essere accompagnata da una proposta economica in favore della Tod’s. Se il rimborso sarà ritenuto congruo, innanzitutto dal giudice, per Di Battista la vicenda si potrebbe chiudere con i servizi sociali. La decisione sulla richiesta avanzata spetta al giudice.

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