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L'Annibal Caro apre le porte all'Accademia di Belle Arti e crea i restauratori del futuro

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Due ore a settimana sono poche, ma un inizio. L’Accademia mette in campo i suoi docenti e apre le porte del centro di restauro di Montecassiano.

FERMO – Due ore in più di storia dell’arte durante il biennio del liceo Classico Annibal Caro e del liceo Scienze Umane. È il corso Aureus, fiore all’occhiello della formazione che coinvolge 73 alunni: “Nato al Giulio Cesare di Roma, si è diffuso nel Lazio e noi siamo l’avamposto settentrionale. Corsi di storia dell’arte anche in lingua inglese e con le ultime tecnologie grazie al professor Gentili” sottolinea soddisfatto il preside Ferracuti. Per crescere però serviva qualcosa di più. la soluzione è arrivata dai professori Bobbi e Ghezzi che portano l’accademia di Belle Arti di Macerata dentro l’Annibal Caro. “Una collaborazione che consiste in uno stretto legame legato al restauro. Come corso Aureus tocchiamo vari temi. Due ore in più in cui possiamo vedere i primi rudimenti su beni culturali, Unesco, borghi italiani e differenze territoriali. Per poi nel secondo anno puntare sui temi di restauro, della multimedialità e dell’allestimento dei musei. Il tutto con laboratori digitali” spiga Gentili.

Parte integrante del corso sono i viaggi di istruzione durante cui i ragazzi, in pochi minuti, riproducono opere d’arte o realizzano grafici “in modo da concretizzare quello che si studia. Noi vogliamo formare nuove professionalità per il mondo dei musei e del restauro, figure capaci di lavorare anche con la modellazione tridimensionale”

Due ore a settimana sono poche, ma un inizio. L’Accademia mette in campo i suoi docenti e apre le porte del centro di restauro di Montecassiano: “Per noi è un’occasione di scambio, per far comprendere agli alunni il mondo del restauro e dell’arte. Non abbiamo ogni percorso formativo, ma andiamo dall’olio su tela al polittico di tempera su legno fino alle sculture lignee. L’Accademia ha anche una sezione dedicata al contemporaneo, che è poco studiato anche a livello di materiali. Importante aspetto lo ricorpre al chimica, per cui suggerisco agli alunni di non trascurarla, così come la fisica”.

Al momento è coinvolto il biennio nel percorso Aureus, ma il preside è ambizioso: “Stiamo cercando la formula per ampliare le ore d’arte anche nel triennio, siamo fiduciosi. In questo modo il rappoto con l’Accademia sarebbe davvero vincente per entrambi”.

@raffaelevitali

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