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Preti e abusi, don Vinicio Albanesi dopo la confessione choc: 'Problemi psichiatrici, non è legato al celibato'

donmemtana

Il fondatore di Capodarco: Non c’è orgoglio nelle mie parole. Ho vissuto questa vicenda difendendomi, ero una vittima, non perseguitavo.

FERMO – Le parole di don Vinicio Albanesi in pochi attimi hanno fatto il giro d’Italia e facilmente hanno superato anche i confini. Dopo averle dette durante una trasmissione su Tv2000, la televisione della Cei, le ha ribadite, ampliando il concetto, durante il telegiornale di Enrico Mentana, che del monsignore è amico personale.

Tutto è partito dalla prima domanda: perché raccontare dopo 50 anni? “È stata una cosa non pensata. Mi hanno chiamato e mi hanno chiesto di parlare della mia esperienza”. Non è stato un modo per togliersi un peso: “Non c’è orgoglio nelle mie parole. Ho vissuto questa vicenda difendendomi, ero una vittima, non perseguitavo. Diventando prete mi sono detto che avrei seguito quello che Cristo voleva, con umiltà capendo errori e contraddizioni”. Il problema dei preti pedofili c’è, è storico.

Cosa fare per superare questa situazione il prete che ha fondato la Comunità di Capodarco e sta da sempre con gli ultimi: “Occorre aiutare i sacerdoti a diventare persone di servizio. non considerarli capi, responsabili, imperatori. Non essere sepolcri imbiancati, ma persone che aiutano il popolo affidato a loro in ogni modo: sia spiritualmente che materialmente. Così ha fatto Cristo che è stato con tutti, ciechi, zoppi, bimbi. Facciamo vedere la prospettiva bella di un Dio liberatore”. Il problema è profondo e non si risolve rinunciando alla castità: “Il celibato porta vantaggi e svantaggi. Poi se uno sbaglia famiglia, un figlio che non va. I problemi ci sono. Importante è capire i propri limiti e gestirli, i problemi e poi risolverli. È vero nel celibato e nel matrimonio, ci sono problemi. Non è questa la differenza, quanto la capacità di gestire sentimenti, funzioni e prospettive per dare un senso alla propria vita”. lui ha scelto il silenzio, ma quello che si aspetterebbe, in caso di nuove denunce di abusi a carico di un prete è una cosa sola: “Bisogna essere molto severi. Chi ha tendenze ha problemi psichiatrici. Pulsioni che non riescono a reggere. Va allontanato, aiutato, guardato a vista e accompagnato. Sono problemi di grande difficoltà anche psichiatrica”.

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