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Livini schiera l'Asur in prima linea: protocollo con la Questura e con l'Ipsia per l'alternanza

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Il protocollo va a completare un vuoto normativo visto che mentre le norme vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro equiparano lo studente impegnato negli stage al lavoratore dipendente, quelle in materia di alternanza scuola lavoro, porrebbero a carico della struttura ospitante la formazione dello studente.

FERMO – Nel giro di pochi l’Asur guidata da Licio Livini ha firmato due importanti protocolli. Il primo con una scuola, l’Ipsia della dirigente Scatasta; il secondo con la questura guidata dal dottor Soricelli. Due azioni diverse finalizzate a migliorare il rapporto con il cittadino.

Il protocollo firmato con la questura va a regolamentare “l’emissione della certificazione medica indispensabile per poter attuare il trasferimento degli stranieri per i quali sia disposto l’accompagnamento presso un centro preposto, in attesa del rimpatrio”. Tradotto, permette una miglior gestione delle procedure finalizzate all’espulsione degli irregolari.

Il protocollo con la scuola, invece, va a tutelare gli alunni in alternanza scuola lavoro, agevolando anche le imprese che accolgono gli allievi riducendo incombenze burocratiche e possibili rischi che maturano durante gli stage. È la prima volta nelle marche che si arriva a questo tipo di intesa che mira “a conciliare il doveroso rispetto sostanziale degli obblighi in materia di salute e sicurezza sul lavoro con le complessità del sistema scolastico e le specificità del tessuto produttivo locale”.

Il protocollo va a completare un vuoto normativo visto che mentre le norme vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro equiparano lo studente impegnato negli stage al lavoratore dipendente, quelle in materia di alternanza scuola lavoro, porrebbero a carico della struttura ospitante la formazione dello studente. “E’ del tutto evidente che tale previsione è assolutamente inattuabile, sia in relazione all’enorme quantità di stage promossi annualmente dall’IPSIA, sia in relazione alle caratteristiche delle aziende ospitanti, per lo più piccole e medie imprese” spiega la dirigente Scatasta che poi entra nel merito: “La nostra scuola fa carico della formazione generale, mentre la formazione specifica (rischio alto e rischio basso in base alla tipologia di azienda) viene assicurata dal locale Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di lavoro dell’ASUR, con interventi formativi nell’ambito della struttura scolastica. Così facendo a carico del datore di lavoro ospitante, all’ingresso dello studente in azienda, resta sostanzialmente solo il compito di integrare detta formazione con un breve addestramento ed una serie di informazioni riguardanti la specificità dell’ambiente di lavoro, del processo produttivo, delle mansioni svolte dallo stagista e delle attrezzature utilizzate”. Un ulteriore passo avanti per facilitare e migliorare lo sviluppo di percorsi di alternanza scuola lavoro sicuri e di qualità, che per un Istituto professionale come l’Ipsia Ricci rappresentano “un fiore all’occhiello”.

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