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Sempre più carabinieri in strada. Dalla scorta a Spadolini al caso Melania Rea: a Fermo arriva Trombetta

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Ascolta Trombetta, classe 1965, carabiniere da 35 anni, una lunga carriera vissuta tra Firenze, Montepulciano, Acqusanta terme e Ascoli Piceno con un periodo da uomo della scorta di Spadolini.

FERMO – Ha indagato sul caso Melania Rea, quello che ha portato in carcere Salvatore Parolisi. Ora sarà in azione sulle strade di Fermo come capo del Nor, Nucleo operativo radiomobile, di Fermo. Antonio Trombetta è stato presentato dal suo superiore, il maggiore Roland Peluso, che lo ha accolto a Fermo insieme con il comandante del Norm, Serafino Dell’Avvocato. Cresce la caserma del capoluogo. Trombetta guiderà la delicata sezione che si occupa di prevenzione, di reati gravi, di indagini e pedinamenti in borghese. “Siamo impegnati ogni girono, ogni ora. I reati sono in calo, ma i furti fanno male alle persone. I controlli sono sempre più serrati e continui. Il nostro obiettivo è far sentire sempre più a vicinanza dell’Arma alle persone” sottolinea Peluso. Ma serve anche collaborazione da parte dei cittadini, quella che Trombetta ha vissuto ai tempi di Melania Rea: “E – prosegue Peluso - come quella che stiamo ricevendo dai commercianti nel controllo sul consumo dell’alcool minorile”.

Ascolta Trombetta, classe 1965, carabiniere da 35 anni, una lunga carriera vissuta tra Firenze, Montepulciano, Acqusanta terme e Ascoli Piceno con un periodo da uomo della scorta di Spadolini. Laurea in giurisprudenza, master in criminologia forense e attenzione alla violenza di genere. “Sono felice di essere arrivato a Fermo. La ritengo una provincia che può darmi molto a livello professionale e personale. Bel posto, bella realtà, e farò del mio meglio per farvi stare tranquilli”. Una nuova sfida per lui, che promette pattuglie del radiomobile h24 e sempre più vicine alle persone. “Faremo grande attenzione anche alle denunce che arriveranno, per verificare se ci sono casi spinosi, come maltrattamenti, violenza di genere”.

Ama il contatto con i cittadini, che è cresciuto dopo l’impegno durante il terremoto che ha devastato il centro Italia per cui ha ricevuto un encomio. I problemi del Fermano li ha già capiti: droga e rapine. “Siamo felici, allarghiamo la famiglia” conclude Peluso parlando anche a nome del colonnello Marinucci, comandante provinciale.

redazione@laprovinciadifermo.com

chia.mo.

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