Dieci carabinieri in più per il Fermano: nessuno va in ufficio, crescono le pattuglie. Attenzione a P.S.Elpidio

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Averne dieci, Ascoli ne incassa 5, è un segnale di attenzione alla piccola provincia che pian piano sta recuperando il suo gap infrastrutturale e umano da quando è nata la Questura guidata da Soricelli.

FERMO – Dieci carabinieri in più significano una cosa ben precisa: più controllo del territorio. Anche perché i dieci uomini che il comando generale dell’Arma ha spedito al comando provinciale di Fermo guidato dal colonnello Marinucci (foto) saranno in realtà dislocati nelle stazioni sul territorio. Di certo a porto Sant’Elpidio e Pedaso, ovvero i due avamposti di frontiera della provincia. Poi qualcuno andrà alle dipendenze della compagnia di Montegiorgio. Di certo, non sono destinati agli uffici. E siccome due uomini significano una pattuglia, è chiaro il messaggio che viene mandato ai criminali e ai cittadini: i militari gireranno come e più di prima.

È questo un importante innesto, considerando che nelle Marche sono 46 in tutto quelli inviati da Roma. Averne dieci, Ascoli ne incassa 5, è un segnale di attenzione alla piccola provincia che pian piano sta recuperando il suo gap infrastrutturale e umano da quando è nata la Questura guidata da Soricelli.

Una crescita graduale quella dei comandi provinciali, ma che è iniziata. Mancano una trentina di carabinieri per potersi dire a regime, ma già 5 pattuglie in più sul territorio sono un deterrente e un segnale di sicurezza per un territorio che vede i reati in calo, ma non al contempo la crescita della percezione di sicurezza.

Raffaele Vitali