09212018Ven
Last updateGio, 20 Set 2018 9pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners

Terremoto, la ricostruzione resta senza guida, ma con 5 milioni per le imprese. Chi dopo la De Micheli?

demimappa

Il Governo deve scegliere, ma intanto boccia ogni emendamento. Baldelli: “Scena muta”. Zaffiri: “Sia un marchigiano”.

 di Raffaele Vitali

AMANDOLA – Dead line. Il percorso di Paola De Micheli è ormai terminato. Ma di chi prenderà il suo posto non c’è traccia. E la ricostruzione è immobile. Paradossale, considerando che negli anni ’30 intere città venivano ricostruite in due anni e qui invece non abbiamo neppure un municipio e le scuole che i rappresentanti del Governo continuano a inaugurare sono quasi tutte frutto della volontà e delle capacità del privato. Il ruolo del commissario assume quindi un ruolo sempre più decisivo. Dopo l’era Errani, fatta di regole e continue direttive che hanno intasato il sistema cercando di renderlo sicuro, è arrivta Paola De Micheli. Che come prima cosa ha portato n nuovo spirito, ridando fiducia. Ma anche per lei di fronte c’era il muro della burocrazia. Lo ha ridotto, limato, ma di certo non superato. Servirebbe tempo, la macchina è complessa. Ma lo spoil sistem prevede che quel posto vada a un esponente grillino o della Lega. "Mi auguro che il nuovo commissario, in caso di nomina politica, sia espressione del territorio marchigiano" prova a dire Sandro Zaffiri (Lega) che, alla vigilia della scadenza del mandato di Paola De Micheli, descrive alla 'Dire' il profilo del nuovo commissario per la Ricostruzione: "Le Marche sono il territorio più colpito dal terremoto del 2016, come dimostra il numero di Comuni marchigiani inseriti nel cratere. Proprio per questo credo che, in caso di nomina politica, debba essere scelto un esponente marchigiano. Qualora invece si dovesse nominare un tecnico il mio auspicio è che sia un vero tecnico. Indipendente da tutti i partiti".

Bruciati, per ora, il nome di Giuliano Pazzaglini (Lega), senatore e sindaco di Visso e di Mauro Coltorti (M5S), senatore jesino e docente di Geomorfologia all'Università di Siena. Si è pensato a Fabrizio Curcio, ma l'ex Capo della Protezione Civile non sarebbe troppo gradito ai gruppi regionali di Lega e di M5s.

Quello che resta di buono per chi arriverà sono i5 milioni di euro nel 2019 per le imprese colpite dal terremoto del Centro Italia. Merito delle commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera che hanno approvato, con l'ok di governo e maggioranza, un emendamento a prima firma di Stefania Pezzopane (Pd). Nulla si sa più  invece di quanto stava seguendo la senatrice Bellanova, ovvero l’area di crisi complessa del settore calzaturiero, che il Governo non ha per ora ripreso.

L'emendamento estende il finanziamento già previsto di 13 milioni di euro per il 2018 al 2019 (seppur con una dotazione più magra: l'emendamento del Pd chiedeva 13 milioni e nella riformulazione è passata una versione con 5 milioni) e incide sull'articolo 20-bis del primo decreto terremoto che ha introdotto un rimborso per le "imprese del settore turistico, dei servizi connessi, dei pubblici esercizi e del commercio e artigianato, nonché delle imprese che svolgono attività agrituristica" insediate "da almeno sei mesi antecedenti agli eventi sismici nelle province delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria nelle quali sono ubicati i comuni" del cratere che "abbiano registrato, nei sei mesi successivi agli eventi sismici, una riduzione del fatturato annuo in misura non inferiore al 30 per cento rispetto a quello calcolato sulla media del medesimo periodo del triennio precedente”.

Anche questo dovrà gestire il nuovo commissario. Se è passato l’emendamento della Pezzopane, è stato invece respinto quello del centrodestra: “Bocciati tutti gli emendamenti sul terremoto, anche quelli tratti da ordini del giorno approvati poche settimane fa dal Parlamento. C`è qualcosa che non sta funzionando nel governo se neppure sugli eventi sismici, dove la corsa contro il tempo e contro l`inverno che avanza sembrava condivisa da M5S e Lega, non si trova un solo emendamento su cui far convergere maggioranza e opposizione. Pessimo segnale che penalizzerà ulteriormente cittadini e operatori della dorsale appenninica" commenta il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d`Italia, seguito da Simone Baldelli, il ‘sangiorgese’ di Forza Italia: La maggioranza ha bocciato emendamento @forza_italia a mia prima firma per prorogare la struttura commissariale del #terremoto fino al 30.6.2019. Ho chiesto al #governodelcambiamento: cosa volete fare? Nominerete un nuovo commissario? Volete cambiare la struttura? Scena muta".

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Crolla il tetto su una classe dell'Iti Montani: vigili del fuoco in azione

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.