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Legge approvata: niente asilo nido nelle Marche per i bambini senza vaccini. Lega contraria

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La proposta di legge della maggioranza è passata con 20 voti a favore (centrosinistra, Forza Italia e Misto) e 6 contrari (M5S-Lega).

di Raffaele Vitali

FERMO – Sei vaccinato? Vai all’asilo. No sei vaccinato? Non vai all’asilo. Molto semplice, la regione Marche non arretra di un passo e risponde alla deroga voluta dal governo Lega-Movimento 5 Stelle, con un voto a maggioranza in Consiglio regionale.

La proposta di legge della maggioranza è passata con 20 voti a favore (centrosinistra, Forza Italia e Misto) e 6 contrari (M5S-Lega). L'accesso ai servizi per l'infanzia (0-3 anni), di competenza della Regione, viene subordinato all'obbligo vaccinale previsto dalla legge Lorenzin e ai coordinatori dei servizi è demandato il compito di verificare il rispetto dell'obbligatorietà. Soddisfatto il relatore Fabrizio Volpini, che è anche il consigliere con delega alla Sanità, oltre che presidente della Commissione: “La legge Lorenzin nasce dalla preoccupazione dovuta al preoccupante calo delle coperture vaccinali. Ad un anno dall'entrata in vigore della legge, le coperture stanno salendo in tutta Italia e stanno salendo in maniera importante anche nella nostra regione. Per il morbillo dal 79% siamo arrivati all'88% rispetto alla soglia del 95%. Interrompere questo processo sarebbe anti-scientifico e forse pericoloso per una questione di sanità pubblica”.

Non è stata una mattinata facile per la maggioranza, ma il castello ha retto. “In consiglio regionale oggi si è formata una nuova maggioranza che ha votato la proposta di legge per escludere subito dai nidi e dai centri per l'infanzia i bimbi marchigiani non ancora vaccinati. La legge è stata presentata con procedura d'urgenza per annullare la proroga di un anno dell'obbligo vaccinale che il Governo ha votato recentemente” ribadisce il pentastellato Gianni Maggi

"Non ci sono motivazioni urgenti che giustificano la seduta straordinaria del consiglio- premette Pergolesi- perché' tanta fretta di escludere i bambini non vaccinati? È una presa di posizione politica, una ripicca del Pd che crea problemi a bambini e famiglie. Con quale credibilità si viene a pontificare di sicurezza pubblica, quando si è provveduto sistematicamente a depotenziare il sistema sanitario pubblico e i servizi di prevenzione che da anni lamentano problemi di organico?” prosegue la collega di banco Romina Pergolesi.

Ma la maggioranza non ha esitato. “La legge ribadisce la necessità di adempiere all'obbligo vaccinale sancito dal decreto Lorenzin per iscrivere i bambini ai servizi educativi delle Marche nell'anno scolastico 2018/2019 (Nidi d'infanzia, Centri per l'infanzia, Spazi per bambini, bambine e per famiglie, Centri di aggregazione per bambini, bambine e per adolescenti, Agrinido, Nidi domiciliari). Questo provvedimento interviene sui servizi educativi dell'infanzia, perché di competenza della Regione, sciogliendo la nebbia e la confusione che riguarda i nostri servizi educativi alla vigilia dell'apertura dell'anno scolastico a causa dell'incoerenza del Governo" ha ribattuto Volpini.

Che ha avuto ma forte da Forza Italia, come spiega la capogruppo Jessica Marcozzi: “Noi, come Forza Italia, siamo favorevoli alle vaccinazioni perché crediamo che siano un essenziale strumento di prevenzione nei confronti di malattia, spesso anche mortali, strumento che deve inevitabilmente puntare anche sull’informazione e la persuasione. Mentre è emersa la spaccatura e la confusione interna in particolare ai 5 Stelle”.

Tra le varie mozioni bocciate c’è anche quella della Lega “sull’istituzione di un servizio regionale per la prevenzione, la valutazione e la sorveglianza delle reazioni avverse ai vaccini”. Una mozione che secondo Zaffiri nasceva dal fatto che “Ci sono anche quelli che non si fidano della scienza. Non sono bestie. Fanno parte di questo paese. Non ci può essere un vangelo a senso unico. Il metodo coercitivo non ha mai funzionato”. Anche se i numeri di Volpini dimostrano il contrario. Le vaccinazioni stanno tornando e così le malattie scomparendo.  "Da marchigiano sono felice che la mia regione di origine sia in prima linea nella battaglia contro l'egoismo e l'oscurantismo dei genitori che mettono in pericolo i loro figli negandogli senza motivo la protezione fornita in tutta sicurezza dai vaccini. Bravi" commenta su Facebook il virologo e docente universitario, Roberto Burioni.

Eppure, la senatrice di Ascoli Giorgia Latini non demorde: “Il Governo ha già espresso la sua visione che è quella di una vaccinazione non obbligatoria ma consapevole. Poiché vaccinare dovrebbe significare tutelare la salute dei bambini ci rifiutiamo di assoggettarli ad accordi internazionali”.

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