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Anpas-Asur, accordo firmato per le ambulanze. Livini: 'Riconosciuti Amandola, i doppi servizi e i trasporti extra'

Ambulanza Anpas

Livini: “Sono soddisfatto perché abbiamo siglato l’accordo che è una base di lavoro. Poi ci sono situazioni locali che ogni area vasta le gestisce singolarmente".

FERMO – Pace fatta, questa volta davvero tra Anpas, l’associazione che gestisce le Croci e il 118 territoriale, e l’Asur Marche che disciplina il settore dei trasporti sanitari e delle emergenze.

“Come Asur abbiamo definito le tipologie dei trasporti, le tariffe (675 del 2017), entrano i trasporti primari, i secondari, quelli sanitari (dialisi) e poi il trasporto con lunghe percorrenze. Si è definita la gestione delle chiamate, che passano per la centrale unica o ‘a chiamata’ per un trasferimento da un ospedale all’altro” spiega Licio Livini, direttore Asur 4, che poi a livello locale ha aggiunto ulteriori migliorie nella convenzione con un accordo integrativo locale. “Che è quello che volevamo” commenta l’Anpas regionale.

“Sono soddisfatto perché abbiamo siglato l’accordo che è una base di lavoro. Poi ci sono situazioni locali che ogni area vasta le gestisce singolarmente. “I punti che hanno fatto superare tutto sono il riconoscimento sul secondo mezzo che entra in azione quando c’è l’emergenza; che quando viene superato il numero massimo dei trasporti, se rendicontato, viene riconosciuto anche in termini economici; che i mezzi in stand by possono effettuare anche per altre tipologie dei trasporti”.

Soddisfatta la Croce Verde di Porto Sant’Elpidio, tra le principali realtà territoriali: “Abbiamo fortemente sostenuto la trattativa essendo da sempre dalla parte dei più bisognosi e tutte le azioni intraprese durante questi mesi avevano come fine solo ed esclusivamente l’interesse primario dei cittadini ad avere un servizio all’altezza delle necessità. Abbiamo guardato oltre l’interesse contingente per avere un futuro in cui il volontariato potesse in autonomia espletare al meglio i servizi a favore della collettività”.

L’ulteriore conquista riguarda i Sibillini: “Abbiamo riconosciuto ad Amandola il riconoscimento delle 24 ore di servizio per la Croce e non più di 12, come prima” conclude Livini ricordando che fondamentale sarà sempre la rendicontazione, che è quella che permette anche di veder rimborsati i chilometri extra accordo.

Raffaele Vitali

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