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50mila euro raccolti per l'Anffas, Risorgimarche ha già vinto. Ma Jovanotti può fare qualcosa di più

risorgi2018

Se c’è una cosa da chiedere, a nome di chi vive nei comuni del cratere, a Jovanotti è di cambiare format, di stupire, di provare ad andare tra i terremotati e non solo in mezzo alla meravigliosa natura che circonda ciò che è stato distrutto.

MATELICA – Quando Lorenzo Jovanotti si è fatto scappare il ‘suggerimento’ con una storia su Instagram, si è scatenato il delirio sui social. Questo è servito agli organizzatori di RisorgiMarche per avere la conferma che il sistema messo in piedi funziona a livello di attrattiva. Ma quelle coordinate avrebbero, ma c’è ancora tempo, avere avuto un seguito diverso dal solito. "Sono felice di esserci, venite a vivere questa avventura, vi aspetto, sarà un grande abbraccio sotto al sole. Sarà un concerto speciale, diverso, improvviseremo con quello che troviamo suo posto portandoci il minimo indispensabile di strumentazione".

Se c’è una cosa da chiedere, a nome di chi vive nei comuni del cratere, a Jovanotti è di cambiare format, di stupire, di provare ad andare tra i terremotati e non solo in mezzo alla meravigliosa natura che circonda ciò che è stato distrutto. Sarebbe davvero bello che Jovanotti, che con cellulare, foto e hashtag, che sa usare al meglio, si presentasse a Visso, fermandosi a prende il caffè in una delle Sae in cui è collocato il bar, che poi passasse per Ussita e mangiasse un panino, anche se per la sua dieta ferrea magari non è il massimo. E poi, per restare al maceratese, facesse tappa a Camerino, per ricordare all’Italia che l’Università c’è, anche tra i puntelli. E magari entrasse in qualche azienda che ha scelto di resistere e di non delocalizzare. E nel farlo, parlasse con i giornalisti. Elemento questo troppe volte dimenticato in questa edizione di RisorgiMarche che ha vissuto di una straordinaria attrattiva sui social, ha avuto il suo spazio spettacolo su qualche quotidiano nazionale ma che di più poteva lasciare a livello di parole per chi poi il giorno dopo si sveglia ancora con le macerie di fronte agli occhi.

Ecco, se Jovanotti facesse anche questo, sarebbe il punto da cui far ripartire la meravigliosa macchina che hanno costruito, pezzo dopo pezzo, Neri Marcorè e Giambattista Tofoni. Leggere che in attesa della marea umana di fan di Jovanotti, domani in provincia di Matelica a due passi dall’abbazia di Roti, hanno preso parte 120mila persone è qualcosa di incredibile. Ottantamila in più del primo anno, e ricordiamo senza i 40mila attesi dopo 6 km di cammino per mister ‘Serenata Rap’, dimostrano che il format funziona, che le risorse della regione sono ben investite, che c’è un senso di comunità che va oltre il concerto gratis.

“La soddisfazione - commenta Marcorè - per aver dato vita a una 2/a edizione con ancora più appuntamenti, più spettatori, più entusiasmo e una filosofia consolidata è enorme”. Nel cratere si sono esibiti tra gli altri Piero Pelù, Angelo Branduardi, Simone Cristicchi con GnuQuartet, Mario Biondi, Alex Britti, Clementino, Luca Carboni, Irene Grandi, Andrea Mirò, Paolo Belli & Big Band e le voci internazionali di Noa e Toquinho. Il merchandising di affidato all'Anffas Onlus Sibillini - Associazione Famiglie Disabili Intellettivi e Relazionali, ha raggiunto oltre 50mila euro: il ricavato, salvi i costi, sarà destinato al finanziamento del progetto 'Casa nel Cuore, una struttura in cui i ragazzi disabili del cratere potranno svolgere laboratori e attività di lavoro protetto.

“Senza gli artisti che hanno accettato la mia proposta - ha aggiunto - tutta questa meraviglia non avrebbe potuto essere vissuta. Li voglio ringraziare tutti ancora una volta”. Tra questi c’è l’improvvisa irruzione di Jovanotti che si presenterà sul palco con quattro musicisti del suo Lorenzo Live 2018. “Sarà un set particolare per RisorgiMarche che si preannuncia già da ora come l'evento clou. All'Abbazia di Roti ci abbracceremo tutti, virtualmente e fisicamente, per quella che sarà la grande festa finale dell'edizione 2018. Grazie di cuore, Lorenzo". E chissà che Jovanotti non trasformi davvero il cratere nell’Ombelico del mondo, che tanto ha cantato e che potrebbe, con qualche foto, la parola giusta, magari un secondo passaggio prima dell’inverno, tenere al centro dell’attenzione e portando tutti a urlare ‘Penso positivo’.

Raffaele Vitali

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