08152018Mer
Last updateMar, 14 Ago 2018 5pm

facebook gplus 32 twitter  RSS icon

VTEM Banners
VTEM Banners

Biopspie, citologia, analisi e un'ora per capire se uno ha la meningtie: Licitra primario di un reparto top del Murri

livinilicitra5

Il suo obiettivo è “di ridurre il gap di mobilità passiva, perché alcune cose possono essere fatte qui. Abbiamo la possibilità di usare al meglio il nostro personale qualificato. Il pensionamento di alcuni medici ha portato all’ingresso di giovani preparati che danno nuova linfa” prosegue.

FERMO – Il dottor Salvatore Licitra incassa la nomina, come qualcosa di finalmente arrivata perché meritata: “Un percorso lungo che arriva a conclusione. Sono arrivato sei anni fa da Amandola, quando le prospettive del laboratorio in Amandola non erano rosee. Ho superato il trasferimento quotidiano e ho iniziato a Fermo, dove ho potuto lavorare sull’innovazione tecnologica”.

Il suo obiettivo è “di ridurre il gap di mobilità passiva, perché alcune cose possono essere fatte qui. Abbiamo la possibilità di usare al meglio il nostro personale qualificato. Il pensionamento di alcuni medici ha portato all’ingresso di giovani preparati che danno nuova linfa” prosegue. Cosa fa esattamente il reparto di Licitra? “Patrologia Clinica comprende citologia e anatomia patologica. Passiamo dagli esami di laboratorio, da noi il 70%, alla citologia, principalmente pap test, e poi anatomia patologica con un medico che da tre anni coordina gli esami istologici, pensiamo alle biopsie. Il tutto in supporto con il Torrette di Ancona”. Sono 8mila i casi solo di anatomia patologica, grazie a gastro, urologia e oncologia che lavorano a pieno regime.

Il reparto prevede 13 dirigenti di cui 5 medici e otto biologi, “vorrei averne almeno due di questi a tempo indeterminato per poterli formare e inserire degnamente”, 24 tecnici e la guardia attiva h24. “Una squadra importante che solo qualche volta va in difficoltà, ma gli operatori compensano. E fino a oggi bussando il direttore Livini ha sempre risposto”.

Nuovi strumenti per l’ematologia, strumentazione in biologia molecolare che in tempi rapidissimi, circa un’ora, la determinazione di alcuni germi in caso di meningiti o patologie gravi infettive: ecco le chicche di un reparto invidiato da molti. “In questo modo possiamo stabilire la miglior profilassi. Nelle Marche siamo solo in tre ad avere questa strumentazione”.

Il sogno è automatizzare la microbiologia, magari un seminatore automatico. “Il futuro del laboratorio è la biologia molecolare: tutto evolve in quel settore, perché la fantascienza è diventata routine. Noi siamo pronti a intervenire contro infezioni interne agli ospedali: per prevenire dobbiamo poter fare esami di screening all’ingresso, come fanno alcuni ospedali al nord”.

Sulle stabilizzazioni Livini chiarisce: “Il piano triennale occupazionale andiamo ogni anno a recuperare le situazioni, sperando di arrivare ad azzerarli, seguendo la normativa nazionale. È convenienza dell’azienda. Sul personale di ruolo uno ci può investire, fare formazione, dedicare nei vari settori, sul tempo determinato tutto si complica. Quindi, abbiamo lo stesso obiettivo”.

r.vit.

VTEM Banners
VTEM Banners
VTEM Banners

Crolla il tetto su una classe dell'Iti Montani: vigili del fuoco in azione

Bookmakers bonuses with www gbetting.co.uk site.